Napoli

di Simonetta Ieppariello

 

Troppi immigrati, troppi clandestini al Vasto di Napoli. Via Milano un urinatoio a cielo aperto, via Firenze invasa. Solo due delle strade che sono letteralmente invase dai profughi. Domenica pomeriggio l’aggressione ai militari impegnati in un controllo ad un extracomunitario. Poi altri eventi. Solo gli ultimi di una lunga serie. La tensione è salita alle stelle. Parla Monica Caterino, amministratrice del gruppo facebook che racconta la sua disperazione. «Vino a Vasto. Sono nata in questa zona di Napoli. Un quartiere che della diversità ha sempre fatto ricchezza. Ci sono tante comunità straniere virtuose. Ma da mesi abbiamo assistito a questa invasione non più pacifica, anzi. Sono diventati i padroni sfrenati di una zona di Napoli. Non rispettano le regole del vivere civile.

Noi, storici residenti siamo costretti a pulire le strade che si sono trasformate in dormitori a cielo aperto, wc a cielo aperto. Fanno di tutto. Siamo davvero stanchi di vivere in queste condizioni».

Anche ieri un nuovo caso. Una lite tra due stranieri che solo per un caso non è degenerata. 

«Sono fatti che accadono ogni giorno. Non possiamo andare avanti così». 

Intanto il questore De Iesu ha deciso di effettuare una manovra anti caos. Ha deciso di aumentare i controlli nella zona. 

Ieri sera una maxi operazione della polizia di Stato nell’intera area che si estende da piazza Garibaldi sino al quartiere Vasto: decine di pattuglie sono state impegnate in queste ore in mirati servizi di prevenzione e controllo del territorio, I risultati dell'operazione verranno resi noti domani. 

«Non siamo razzisti. No si tratta di xenofobia. Ci sono tanti stranieri perbene che vivono nella zona. Senza problema alcuno. Anzi. Sono i primi che tentano di far ravvedere i gruppi di facinorosi. Ma ora la misura è colma. Ci sono centinaia di persone che hanno dovuto lasciare il quartiere - spiega la signora Caterino -. Io ho dovuto prendere un pitbul per sentirmi protetto».