Napoli

E' F. D. T. un pregiudicato ai margini della criminalità organizzata di Ponticelli, il secondo arrestato per il barbaro assassinio di Vincenzo Ruggiero.

L'uomo, 51 anni, è accusato di avere aiutato Ciro Guarente, l'ex militare della Marina in carcere da dieci giorni, a distruggere il corpo della vittima. L’omicidio sarebbe avvenuto l’otto luglio scorso.

De Turris è stato fermato e il gip ha già convalidato il fermo.Ciro Guarente, ex militare della Marina ed assassino di Vincenzo ha confessato il delitto dopo oltre 20 giorni dalla sparizione del ragazzo di Parete.

Il suo nome sarebbe stato fatto dallo stesso Guarente durante un serrato interrogatorio dell'ex marinaio nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

La verità che tutti cercano, quella che anche il vescovo di Aversa gli ha chiesto di rivelare attraverso un accorato appello, potrebbe essere raccolta nelle decine di pagine scritte a penna da Ciro Guarente in queste settimane di carcere. Il diario dell'assassino, pagina dopo pagina, la «sua» versione dei fatti. Ciro e quell’orrendo omicidio. Un omicidio per eliminare quello che nella sua mente era il suo «rivale» in amore, il ragazzo, più giovane, più bello e, soprattutto, più amico di Heven Grimaldi, la trans sua fidanzata da sette anni.

Scrive di un istigatore morale, Ciro, di qualcuno che emotivamente lo avrebbe spinto.

Dal momento in cui è andato via da Aversa, dalla casa di Heven, con il corpo di Vincenzo chiuso dentro un sacco per la spazzatura, qualcuno lo avrebbe aiutato.

Un tentativo estremo di coprire tutte le tracce di ciò che aveva facendo sparire finanche il cadavere della sua vittima. Senza contare che lo stesso Guarente è fisicamente minuto, troppo rispetto al corpo del povero Vinenzo. Lui che a stento arriva al metro e sessanta, avrebbe chiesto una mano per nascondere quel corpo. Vincenzo era alto quasi un metro e 90.