Avellino

 

di Marco Festa

Ieri il suo arrivo in città. Oggi il primo allenamento sul parquet del PalaDelMauro e le prime dichiarazione da giocatore della Sidigas Avellino. Thomas Scrubb, intercettato da Carmine Quaglia per Otto Channel, ha parlato innanzitutto delle sue sensazioni a caldo relative all'avventura in Irpinia, agli albori: in senso a tratti letterale, date le temperature elevate con cui si è ritrovato a fare i conti. «Va abbastanza bene... fa caldo, più caldo di quanto non sembri dall'esterno. Ci vorrà un po' di tempo per abituarsi, ma sono felice di tornare in palestra per essere in forma in vista delle prossime partite.» 

Alle spalle un fastidioso problema ad un piede: «È stato difficile superarlo. Non avevo mai avuto un infortunio così grave, quindi è stata un'esperienza nuova. Serve tanta pazienza, non bisogna aver fretta di recuperare per tornare subito a giocare. La terapia, però, è andata bene: credo di aver seguito le giuste tempistiche di guarigione. Non vedo l'ora di giocare.»

Per lui sarà esordio assoluto in Serie A e in Italia: «Non è un campionato che conosco benissimo, non ci ho mai giocato, però conosco alcuni cestisti canadesi che sono stati qui, come per esempio Melvin Ejim, che ha militato a Venezia l'anno scorso e anche nella nazionale canadese. Mi ha detto che è un bel campionato e non vedo l'ora di poterlo constatare in prima persona. Come squadra, so che l'anno scorso abbiamo chiuso tra le prime 4 del campionato, credo che sia un buon traguardo: cerchiamo di ripeterlo e migliorarlo. Magari riusciamno anche ad arrivare in finale e a vincere lo scudetto...» 

Scrubb si è presentato così: «Sono un giocatore piuttosto versatile, non credo di avere un'abilità precisa che spicca sulle altre, credo di poter aiutare la squadra in molti modi: prendendo buoni tiri, giocando una buona difesa e una buona transizione. Credo di essere in grado di fare ciò che serve alla squadra, lavorando duro senza pensare alle mie statistiche personali. M'interessa solo portare la squadra alla vittoria.»

Clicca qui per il video con l'intervista integrale a Thomas Scrubb a cura di Carmine Quaglia (tratto OttoChannel.tv)