Salerno

In sala stampa ha parlato anche Alessandro Bernardini, come al solito molto schietto nella sua analisi: <<Vi posso assicurare che sono molto dispiaciuto, mi avrebbe fatto veramente piacere affrontare una squadra di serie A. Quando a 20 minuti dalla fine stai vincendo 2-0 fuori casa devi assolutamente portare a casa il risultato, non puoi subire una rimonta del genere. Bisogna essere onesti: fosse finita 2-0 probabilmente avremmo masherato alcune disattenzioni difensive sulle quali, invece, dobbiamo lavorare. Non dico che sono preoccupato, siamo soltanto ad agosto e se proprio dobbiamo sbagliare è meglio che accada adesso: mi piacerebbe, però, rivedere la Salernitana organizzata e attenta della seconda parte dello scorso campionato. Concediamo troppo, il Carpi ha avuto diverse occasioni: da mercoledì riprenderemo la preparazione consapevoli che stasera è stato un ottimo allenamento per noi, a cospetto di un avversario che ha due attaccanti molto forti fisicamente e che hanno corso per 120 minuti>>.

Bernardini svela un retroscena: <<Subito dopo la partita mi sono confrontato con il quarto uomo, mi ha detto che a suo avviso avevo preso il pallone e non c'erano gli estremi per fischiare quel rigore. Non sappiamo come sarebbero andate le cose, ma quell'episodio indubbiamente ha inciso tanto: credo di essere intervenuto in modo regolare, è il loro attaccante che mi è venuto addosso, ma l'arbitro ha visto diversamente. Sono veramente curioso di rivedere le immagini. Peccato, torniamo a casa con tanto amaro in bocca, ma con la consapevolezza che dobbiamo imparare da questa serata>>. 

Infine sulle palle inattive: <<Sinceramente bisogna dare anche i meriti all'avversario: Concas ha fatto uno stacco perfetto e ha segnato un bel gol. Soprattutto in questo momento della stagione, sono gli episodi a decidere le gare e anche noi stiamo sfruttando tanto i calci piazzati: è accaduto stasera, ma anche contro Ascoli e Alessandria. L'anno scorso è stato un problema, quest'anno stiamo lavorando molto per migliorare a livello di singoli e di collettivo>>.

Gaetano Ferraiuolo