Avellino

Cosa succede in Irpinia? Se lo chiedono e lo scoprono, a bordo di un pick up, tra parchi eolici e borghi arroccati Patrizio Roversi e Marco Menghini conduttori di Linea Verde. Questa mattina la puntata su Rai Uno dedicata all'Irpinia: una provincia dalla propria cultura e il proprio carattere. Granaio dei Borboni, distrutta nel 1930 prima e nel 1980 poi dal terremoto, l'Irpinia viene attraversata oggi dal nuovo sviluppo che parte dal passato.

 

Ritorna una nuova storia in questi borghi, tra questi campi che riscoprono vecchie culture reinterpretandone luoghi e funzioni. Se nel 1960 e1970 si spopola per una rivoluzione industriale che proprio in territori come questi fatica ad arrivare, oggi esplode il nuovo sviluppo, scoperto, raccontato e valorizzato da Linea Verde: si riparte proprio dall'agricoltura. Sono Patrizio e Marco a scoprire come i giovani stiano ereditando fattorie dai propri nonni che riescono a rivitalizzare valorizzando i prodotti del territorio nel segno della innovazione

 

E' questo il racconto restituito e proposto da Linea Verde della Irpinia. Un viaggio che scopre e racconta le aziende delle vacche podoliche.
Si parte da uno dei parchi eolici più grandi d’Europa, quello di Bisaccia, capace di fornire energia elettrica a oltre centomila nuclei abitativi, a Monteverde, per incontrare un giovane che ha convinto i suoi genitori a coltivare nei piccoli appezzamenti di famiglia orzo per la produzione di birre artigianali, ai due fratelli che a Torella dei Lombardi sperimentano con successo l’accrescimento dei maiali “large white” in regime semibrado. 


E poi ancora il pastificio che lancia il progetto di filiera integrata di solo grano italiano, il recupero architettonico e sociale di Aquilonia, il paese distrutto dal terremoto del 1930, la riconversione del tabacco, ormai non più remunerativo per la sospensione dei finanziamenti europei, l’eccellente cipolla ramata di Montoro che, dopo aver conquistato i mercati locali e il sud Italia, sta diventando un elemento prezioso nel ricettario degli chef più titolati.

 

In onda questa mattina sulla Rai, il racconto di un territorio che aspira ad una identità culturale unitaria e riconoscibile, attraverso la valorizzazione dei giovani imprenditori agricoli. 

 

Descrizione del viaggio. La prima tappa per Patrizio e Marco è stata quella nella fattoria di Francesco Tenore, allevatore di vacche podoliche, che producono circa 15 kg al giorno di latte e in soli brevi periodi dell'anno.

 

Proprio in questa azienda i viaggiatori scoprono la produzione di un formaggio che è gusto e vanto dell'Irpinia: il caciocavallo podolico. Mentre e due conduttori scoprono i sapori irpini, Danielaha esplorato un campo di orzo a Monteverde,  e ha incontrato Vito Pagnotta, un giovane imprenditore cerealicolo. Vito ha trasformato l’azienda di famiglia dandone nuove funzioni e obiettivi e soprattutto inventanti nuove produzioni. Oggi Vito coltiva e utilizza i cereali dell’azienda, soprattutto l’orzo, per fare pane e birra artigianale

Tutto parte dal panificio di famiglia, dove la mamma e la zia lavorano da sempre, giorno e notte.

Vito racconta come quando era nel panificio di famiglia sin da ragazzino sentiva parlare del lievito di birra per fare il pane. E così gli è “cresciuta” dentro questa passione per la birra e ogni anno produce ben 30.000 bottiglie, offrendo tre tipologie di birre artigianali.

 

I protagonisti del territorio. Patrizio in questa puntata di Linea Verde arriva fino a Torella dei Lombardi dove ha incontrato Vincenzo e Antonio Parziale, allevatori di maiali 'Large White', tenuti allo stato brado, invece che in stalla, mentre Daniela approda tra le colline dell’Alta Irpinia, in un allevamento di cavalli arabi  e conosce Ciro Scola, allevatore, con una grande passione per questi animali.

 

Nella sua azienda, Ciro alleva il cavallo arabo sia per prove di resistenza, le cosiddette prove di “endurance”, che per gare di morfologia. Patrizio si trova in una città fantasma: questa è Aquilonia vecchia.

 

Aquilonia, Zi Nicola. Patrizio ha incontrato Nicola Coppola (Zi Nicola), pastore, che racconta appunto il sito antico Carbonara, che era Aquilonia, distrutto molte volte. Poi l'intervista a Donato Tartaglia, Direttore Parco Archeologico Carbonara che racconta che si sta cercando di recuperare la bellezza di questo paese.

 

In pick up i due conduttori viaggiatori arrivano nella Valle del'Irno. Patrizio arriva a Montoro e incontra Nicola Barbato. La sua azienda di famiglia ha investito nella cipolla ramata, dopo che in questi terreni per decenni si è coltivato tabacco. La produzione della cipolla ramata è fatta manualmente dalle donne che lavorano in azienda.

 

La cipolla ramata e le donne. Daniela incontra con Rinaldo Ippolito, grande chef che illustra le caratteristiche della cipolla ramata di Montoro e del suo impiego in cucina.

Poi il gran finale con brindisi con il Taurasi, il Fiano di Avellino, e il Greco di Tufo. Domenica alla scoperta di una terra dell'osso. 

 

Simonetta Ieppariello