di Andrea Fantucchio
Gli avellinesi hanno presidiato ogni angolo della città. Famiglie con anziani, adulti e bambini, in attesa della Madonna dell’Assunta. Una tradizione antichissima alla quale il capoluogo irpino non rinuncia mai. Persino le ferie ruotano intorno a quest’appuntamento. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il video. A fine articolo tutte le foto. Domani il servizio con tutte le interviste alle 14.00 con la collega Simonetta Ieppariello e le riprese e il montaggio di Orlando Matarazzo)
E anche quest’anno il culto rivive. Quando arriviamo in piazza del Duomo, l’area è già gremita. Ci sono stendardi, gruppi di fedeli in preghiera, il carro è già carico di fiori pronto a sorreggere la Madonna. Massiccia presenza anche delle istituzioni. Vediamo il sindaco, Paolo Foti, affiancato da numerosi consiglieri, fra i quali spicca Gianluca Festa, e assessori, incrociamo Paola Valentino, Teresa Mele, Augusto Penna.
Voci concitate annunciano l’arrivo del vescovo, Arturo Aiello, che arriva dalla salita dal lato dello Stretto. Una signora si distacca dalla folla e si inchina al monsignore per fargli il baciamano. Lui sorride, con sguardo intelligente e mobile scruta la folla. Li ha già conquistati. Da prima di parlare dell’adozione del verde di Piazza Libertà. Dal giorno dell’insediamento quando ha fatto riferimento al dramma che l’accomuna con gli irpini, quello del terremoto dell’ottanta, e alla volontà di far rivivere l’identità avellinese.
Il vescovo incontra gli altri membri della curia. Un’ovazione annuncia che la Madonna sta per essere caricata sul carro. Dopo una breve pausa sulle scale, nella quale il corteo si assicura che tutto proceda in sicurezza, si parte.
La folla lascia passare il carro e poi la processione inizia. Un lungo serpentone umano che cresce metro dopo metro. La tradizione rivive anche oggi