Salerno

Gennaro Scognamiglio-Salernitana, un binomio che si ripropone ogni anno, ma che non sfocia mai nella fatidica fumata bianca. Stando alle indiscrezioni raccolte in questi minuti dalla nostra redazione (e rilanciate ieri sera anche da autorevoli testate nazionali), l'esperto difensore centrale si sarebbe proposto al direttore sportivo Fabiani in virtù degli ottimi rapporti tra la società granata e il suo procuratore, Mario Giuffredi. Vi svelammo di questo contatto lo scorso cinque giugno (clicca qui), quando vi raccontammo dell'idea del Novara di uno scambio alla pari: Scognamiglio a Salerno, Schiavi in Piemonte, per la gioia di Eugenio Corini che è da sempre un grande estimatore del centrale di origini cavesi.

Fabiani ci pensa, Bollini voleva Valentini

L'affare, contrariamente a quanto sostenuto da qualcuno che fa circolare venti nomi al giorno probabilmente per amicizie personali o spulciando l'almanacco, non è mai stato vicino alla conclusione: Bollini non è molto convinto dell'acquisto di Scognamiglio e, allo stesso tempo, aveva puntato tutto su quel Valentini a un passo dalla Salernitana nei primi dieci giorni di luglio, ma successivamente convinto dalla ricca proposta spagnola dell'Oviedo. L'arrivo di Adejo, in ritardo di condizione e reduce da un'annata negativa a Vicenza, non sembra aver risolto i problemi al centro della retroguardia e le prime uscite stagionali hanno confermato la necessità di affiancare a Bernardini un elemento di spessore ed esperienza.

Meccariello era più di un'idea, ma sembra aver raggiunto l'accordo con la Cremonese, Luiz Felipe non risolverebbe il problema e non tornerebbe a Salerno se non in presenza di rassicurazioni sul minutaggio, a quel punto l'operazione Scognamiglio potrebbe riprendere quota ancor più perchè Schiavi sta per firmare il rinnovo del contratto a cifre dimezzate rispetto a quelle percepite attualmente e sarebbe di più facile collocazione. Tutto si deciderà nelle ultime ore di mercato, fondamentale ancora una volta si rivelerà il parere di un allenatore che, per attuare il suo gioco offensivo e propositivo, ha bisogno di un quartetto difensivo di assoluta affidabilità in una B che non perdonerà alcun errore.

Gaetano Ferraiuolo