Avellino

È un Frates dispiaciuto ma tranquillo quello che si presenta in sala stampa per commentare la sconfitta della sua Sidigas contro Caserta. «Faccio i miei complimenti a Caserta, che ha giocato con un ardore e un'intensità agonistica superiore a noi. Ce lo aspettavamo ed hanno vinto con pieno merito. Noi avevamo l'opportunità di portare a casa il derby, di dare il nostro meglio e invece dobbiamo salutare la speranza playoff, anche se non matematicamente, e dobbiamo fare i conti con la delusione regalata ai nostri tifosi. L'atmosfera era quella giusta ma, nonostante tutti gli avvertimenti sulla forza di Caserta, siamo partiti molli e abbiamo subito troppo in area, tirando male da tre. Nel finale, poi, Domercant ha dimostrato di essere un giocatore di un livello superiore, nonostante gli acciacchi, mostrando a tutti come si vincono le partite».

La sofferenza sotto canestro è stata la chiave del match, come conferma il coach biancoverde: «Siamo partiti con Lechthaler per distribuire i minuti diversamente e riuscire a mettere un po' di energia sin dall'inizio. Abbiamo sofferto tantissimo a rimbalzo e dentro l'area. Anosike fa molta contro i giocatori spigolosi e muscolari, come può essere Ivanov. Lo ha tenuto sempre dietro ed ha ricevuto troppo spesso vicino al canestro».

Frates però assicura che, nonostante il campionato in termini di obiettivi sia già finito per la Scandone, nessuno mollerà la presa: «Le motivazioni dobbiamo trovarle nei nostri contratti, e dovrebbe essere più che sufficiente. Siamo dei professionisti. Per rispetto di noi stessi e per la città, la società e i tifosi non possiamo che dare tutto anche nelle tre giornete che restano».

Alessio Bonazzi