di Andrea Fantucchio
«Troppi contrassegni falsi per disabili ad Avellino». Giovanni Esposito, rappresentate del comitato avellinese per diversamente abili, torna a chiedere un tavolo con le istituzioni su un tema che negli scorsi mesi ha fatto molto discutere in città. Proprio lo scandalo nato intorno a presunti contrassegni scaduti, contraffatti o grossolanamente fotocopiati. (Clicca sulla foto di copertina e guarda l'intervista)
Il Procuratore della Repubblica Rosario Cantelmo ha incontrato Esposito e promesso nuove indagini sui contrassegni.
«Cantelmo – conferma Esposito – è l'unica garanzia per Avellino. Richiedo al comandante della polizia municipale Michele Arvonio, alla manager dell'Asl cittadina Maria Morgante e all'assessore alle Politiche Sociali Teresa Mele di incontrarci. Centinaia di persone con disabilità saranno loro grate».
La conclusione dell'intervista concessa al collega Angelo Giuliani è una valutazione della città che, come già detto in altre occasioni da Esposito, «Non è a misura di disabile. Troppi gli edifici di utilità pubblica nei quali manca ancora il sollevatore automatico. Assenze emblematiche che pongono l'attenzione su una mancanza di sensibilità ancora troppo diffusa fra le istituzioni cittadine nell'assistenza ai diversamente abili».