Sveglia programmata, colazione e accensione dei motori. Direzione Genova. E' stata questa la mattinata dei tifosi della Strega, anche se pensiamo che in pochi siano riusciti ad addormentarsi la scorsa notte. Il sogno di sempre è finalmente diventato realtà e, a poche ore dal fischio d'inizio, non si riesce ancora a capire cosa stia realmente accadendo. Essere catapultati in una dimensione immensa in così poco tempo porta anche a queste “piacevoli” conseguenze. Ed ecco che il viaggio si presenta lunghissimo: non tanto per i chilometri che separano le due città, ma per l'attesa di 87 anni che sembra essersi concentrata in otto ore di pullman. E' il bello del gioco. Le nuove leve vivono questa atmosfera con il solito entusiasmo, non curanti della grande fortuna che le ha riservato il fato. I “vecchi”, invece, coloro che seguono il Benevento da svariati anni, hanno lo sguardo perso nel vuoto, dentro al quale figurano le scene del passato e lo splendore del presente. Sono proprio loro a meritare più di tutti un simile palcoscenico. Loro che dopo tanti sforzi tra campi polverosi e di provincia, finalmente possono gustarsi una categoria che forse neanche era sognata. Adesso vecchi e nuovi, uniti, sono pronti a vivere la prima serata magica a Marassi. Ne seguiranno tante e tante altre, all'inseguimento di una salvezza che per l'Italia calcistica sembra un'utopia. La Strega, però, è abituata a sorprendere insieme alla sua gente che questa sera affollerà il Marassi in quasi mille unità. Una bella presentazione. Buon campionato Sanniti.
Ivan Calabrese