Salerno

Si è giocata ieri sera la prima giornata del campionato di serie A, come sempre ricca di emozioni e risultati a sorpresa. Il più clamoroso, probabilmente, è quello dell'Olimpico di Roma, con la Spal neopromossa che ha fermato sullo 0-0 la Lazio, reduce dalla bella vittoria in Supercoppa contro la Juventus grazie a un gol a tempo scaduto del granata mancato Murgia. Interessante la sfida a distanza tra i portieri: da una parte Thomas Strakosha, dall'altra Alfred Gomis, in linea teorica numero 12, ma titolare per l'assenza di Meret. Entrambi sono riusciti a mantenere la porta inviolata; se per l'albanese, però, è stata una serata tutto sommato tranquilla e senza grosse ansie, il pipelet senegalese ha guadagnato un voto molto alto in pagella per aver respinto al mittente tutti gli assalti degli attaccanti bianconcelesti.

Gomis, che ha rifiutato la proposta della Salernitana per giocarsi le sue carte in serie A, ha compiuto almeno tre interventi importanti ostentando la solita sicurezza sia tra i pali, sia nelle uscite, una performance impeccabile agevolata anche dalla serata di grazia della retroguardia estense, perfettamente schierata dal tecnico Leonardo Semplici. A rovinare la giornata di Gomis i vergognosi ululati razzisti provenienti dalla curva Nord, non nuova a comportamenti del genere. Mentre alcuni gruppi ultras decidevano di restare all'esterno dello stadio in segno di protesta per il divieto della Questura di esporre uno striscione offensivo nei confronti di Keita, centinaia e centinaia di tifosi non hanno perso occasione per confermare che in Italia siamo ancora molto lontani dalla mentalità delle altre tifoserie europee.

Che senso ha osservare con rispetto un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime di Barcellona se, pochi secondi dopo, si fischia un calciatore avversario soltanto per il colore della pelle? In attesa di capire se la giustizia sportiva prenderà provvedimenti, ci chiediamo se Lotito, spesso severo nei confronti del pubblico granata, condannerà pubblicamente il comportamento della sua tifoseria. Nel 2017 è già la seconda volta che Gomis subisce un trattamento del genere: è accaduto anche a Vercelli, quando l'arbitro Sacchi non applicò il regolamento che prevede, in casi del genere, l'interruzione del gioco. Nessuna multa, nè chiusura del settore: così facendo si autorizzano implicitamente comportamenti del genere...

Gaetano Ferraiuolo