Scambio elettorale politico e mafioso, una bufera sulle elezioni amministrative di Nocera Inferiore del giugno scorso. L'indagine dei carabinieri del Ros ha scoperchiato un ben radicato tessuto criminale. Forti le intimidazioni per tenere in pugno la realtà locale, con l'obiettivo di portare a casa progetti e determine dell’amministrazione. “Fammi la delibera per l'edificabilità e ti porto i voti.
Ho mantenuto la mia parola”, queste le parole di Carlo Bianco, consigliere uscente, intercettate dai militari. La delibera in questione riguarda un progetto per una casa di accoglienza che dovrebbe sorgere nei pressi di una parrocchia, nelle intercettazioni si cita anche un prete. Così hanno manipolato la realtà politica nocerina.
Un'associazione criminale che nell'ultima tornata elettorale era impegnata su tutti i fronti, senza preferenze di destra o sinistra. Tra gli indagati vi è anche un consigliere comunale eletto, Nicola Maestro della lista d'appoggio al sindaco Torquato. Dall'indagine è emerso anche come si detenesse anche il monopolio dell'attacchinaggio elettorale. Per lo scambio di corruzione elettorale sono coinvolti inoltre 10 – 12 elettori.
E' stato così inquinato il tessuto democratico di Nocera. Una copia dell'ordinanza sarà trasmessa al Prefetto per eventuali approfondimenti sullo scioglimento del comune. Tra i 19 indagati, 4 gli arresti, vi è anche Antonio Pignataro, detto zi Antonio. Già condannato a 30 anni per omicidio della 12enne Simonetta Lamberti.
Le indagini in questione si ricollegano ad una precedente fase investigativa denominata "Un'altra storia" per la quale nel dicembre 2016 sono state arrestate per associazione a delinquere e altri reati tre gruppi criminali, uno dei quali capeggiati da fratelli Cuomo. Tra questi vi è il cognato di un personaggio chiave dell'inchiesta.
Si tratta di un'indagine importante che vede protagonista un gruppo di giovani criminali non di secondo livello ma che si stavano coagulando intorno ad un nucleo criminale di ben altra caratura, ben oltre criminalità comune. Alla base di tutto vi è un'organizzazione modesta dal punto di vista numerico, ma fortemente impiantata sul territorio.
Redazione Salerno