Hanno ricevuto una buonuscita di 40mila euro di fondi europei a testa per rinunciare alla licenza da pescatori. In realtà però solo pochissimi avrebbero cambiato mestiere, gli altri avrebbero continuato ad andare in mare, anche dopo essere stati cancellati dal registro dei pescatori marittimi.
Ma sulle loro teste è arrivata ora la scure della Corte dei Conti della Campania. Le indagini della maxi inchiesta, che coinvolge circa 400 pescatori tra Napoli e Salerno, sono state delegate dalla procura alla Guardia di Finanza. Il danno erariale ipotizzato è di circa dieci milioni di euro.
Una truffa che ha come vittime oltre all'Unione Europea, finanziatrice di metà del fondo, lo Stato italiano per il 40% e la regione Campania per il restante 10%.
A supporto dell'attività investigativa anche il Roan delle fiamme gialle che ha effettuato verifiche sui pescherecci tra il Golfo di Napoli e Salerno. Per i pescatori beccati è scattata la denuncia per truffa ai danni dello Stato. Il fondo europeo per la riconversione professionale, destinato sopratutto alle regioni del Mezzogiorno, ha portato in Campania tra il 2007 ed il 2013 circa 86,6 milioni di euro.
Redazione Salerno