Una settimana al termine del calciomercato, ma le rose delle 22 compagini cadette iniziano ad assumere una forma ben definita. In attesa dei botti di fine agosto, proviamo a ipotizzare una griglia di partenza consapevoli che, come sempre, i pronostici sono fatti per essere smentiti. Un anno fa parlammo di Spal e Benevento come possibili candidate alla promozione in A, 365 proviamo a fare le carte al prossimo campionato cadetto:
PROMOZIONE DIRETTA:
-Empoli: la squadra toscana ha operato bene sul mercato, riconfermando soltanto quegli elementi che avevano voglia di sposare il progetto e di ripartire con rinnovate ambizioni. Caputo-Donnarumma è coppia da 20-25 gol, la sensazione è che il reparto offensivo si arricchirà di una nuova pedina. Provedel tra i pali ha già dimostrato di essere affidabilissimo, la sicurezza è capitan Pasqual, uno dei terzini più importanti della categoria. La tranquillità dell'ambiente e la bravura del tecnico rappresentano due elementi a favore dei biancazzurri
-Frosinone: smaltita l'amara delusione per i play off persi l'anno scorso, i ciociari ripartono dall'ottima ossatura di base, da un tridente offensivo rinforzatosi con l'arrivo di un bomber come Ciano e da un allenatore come Longo che a Vercelli ha fatto intravedere ottime cose. Al resto penserà il pubblico: giocare in uno stadio nuovo potrebbe garantire soldi e punti in più
.Palermo: accantonati, almeno per il momento, i dilemmi societari, i rosanero si candidano a vincere il torneo a mani basse. La squadra è praticamente la stessa che ha giocato in serie A, con un Coronado in più, un difensore granitico come Bellusci e il giusto mix tra giovani ed esperti. E' di oggi la notizia di una possibile permanenza di Diamanti: se tornasse quello di 2-3 stagioni fa...
PLAY OFF
Bari: quest'anno un mercato più intelligente: meno nomi, più sostanza. Iocolano è un gran colpo, l'investimento su Floro Flores è importante così come l'arrivo a centrocampo di un mastino come Busellato che in categoria è sempre sinonimo di affidabilità. Serve qualcosa al centro della difesa per essere almeno alla pari delle prime tre
Parma: la società è solida, il direttore sportivo è bravo sia con gli esperti, sia con i giovani, il pubblico è caldo e il gruppo è unito. Si riparte dalle certezze: Frattali in porta, capitan Lucarelli, un bel centrocampo e un attacco che diventerebbe fortissimo in caso di arrivo di Matri. Ma già Calaiò, Siligardi, Di Gaudio e Insigne è quartetto mica male per la B...
Cremonese: fa storcere un po' il naso vedere una neopromossa che non bada a spese e che mette su una rosa di altissimo livello. Ujkani in porta è un ottimo punto di partenza, la difesa è un mix tra giovani ed esperti, il centrocampo può contare sulla classe di Croce e sull'esperienza di Arini- che Tesser conosce benissimo- in avanti si spera che Paulinho possa tornare quello di un tempo dopo 2-3 anni all'estero con alterne fortune e a ritmi diversi. Unico punto interrogativo l'età media piuttosto alta
Perugia: qualche pedina importante è partita, altri ne sono arrivati e altri ne arriveranno ancora nei prossimi giorni. Merita di essere inserita in questo elenco per le potenzialità di piazza, squadra e tifoseria. Al Curi è dura per tutti, ora toccherà a Giunti dimostrare di essere un allenatore pronto e in grado di far bene
Pescara: nella sfortuna, la fortuna: Zeman sta lavorando su questa stagione ormai dallo scorso mese di marzo, quando ha ereditato una squadra retrocessa individuandone gli elementi adatti per ripartire. La rosa è piuttosto completa in ogni reparto, il boemo è amato dal pubblico e ciò ha permesso all'ambiente di ricompattarsi subito. Occhio a Ganz: in questo 4-3-3 può esplodere definitivamente
CAMPIONATO TRANQUILLO
Spezia: stavolta il mercato non ha riservato ai tifosi le sorprese sperate. Con un paio di tasselli può ambire ai play off, soprattutto in un campionato equilibrato come quello di B. La sensazione, però, è che i tanti investimenti che non si sono tradotti in promozione abbiano demotivato la società
Novara:sarà un osso duro per tutti e la squadra è probabilmente più forte di quella dell'anno scorso. Due i punti interrogativi: la tifoseria, poco numerosa e raramente trascinante, e Corini, allenatore che trova sempre panchina, ma che non ha ottenuto sin qui grossi risultati. C'è da rilanciare Maniero: al momento è una scommessa, ma il giocatore non può aver dimenticato come si fa gol .Con Macheda e Sansone al fianco sarà più semplice
Avellino: Morosini è uno degli acquisti più importanti di questa sessione di mercato, un colpo ad effetto fortemente caldeggiato dal tecnico Novellino, uno che l'anno scorso ha fatto un autentico miracolo. Squadra discreta, rinforzata in ogni reparto: unico punto interrogativo l'assenza di un portiere di esperienza
Brescia: al momento è una possibile mina vagante, che però ha un Caracciolo in più nel motore e una coppia di centrali difensivi come quella formata da Bagadur e Meccariello di grossa prospettiva. Con Cellino è tornato l'entusiasmo, se le rondinelle a gennaio dovessero essere a pochi punti dai play off facile prevedere un mercato invernale scoppiettante
Foggia: se arrivassero Nicastro e Falco andrebbe inserita di diritto tra le squadre che lottano per i play off. Vincere allo Zaccheria è un'impresa, Stroppa ha dato gioco e carattere alla squadra, ci sono tanti elementi affamati di calcio e che vogliono sfondare definitivamente in serie B. Aspettiamo questa settimana di mercato per il giudizio finale
Carpi: ridimensionamento doveva essere, ridimensionamento è stato. Almeno sulla carta. La rosa è sufficientemente attrezzata per salvarsi senza patemi d'animo, servirà una mezza impresa per ripetere l'annata passata
Salernitana: abbiamo qualche perplessità sulla rosa, che forse necessiterebbe di un paio di certezze in più e di qualche scommessa in meno. La base, però, c'è: Pucino, Vitale, Bernardini, Minala, Signorelli, Ricci, Rosina, Bocalon e Sprocati sono prime scelte per la categoria, se poi l'Arechi spinge come sa...
Venezia: forse ci si aspettava qualcosa in più dal mercato, ma Zigoni, Del Grosso e Andelkovic sono tre buoni innesti. La piazza non ha ancora ritrovato l'entusiasmo che la società meriterebbe, Inzaghi non ha entusiasmato nonostante la promozione. Restare in categoria, però, è ampiamente alla portata
Cittadella: Venturato è il punto di forza, l'ossatura di base è stata mantenuta e le matricole senza pressioni possono ben figurare in questo campionato. Avere pochi tifosi può essere un'arma a doppio taglio, ma in B non servono solo blasone, pubblico e grandi nomi. A Cittadella c'è davvero una buona organizzazione
BASSA CLASSIFICA
Pro Vercelli: tanti giovani, come sempre, e dovrà essere bravo Grassadonia a farli girare a dovere. L'esperienza di Vives, Mammarella e Bianchi potrà fungere da traino, ma stavolta salvarsi sarà più difficile
Ternana: rosa rivoluzionata, allenatore inesperto per la B, piazza scettica, società nuova, tanti calciatori provenienti dalle categorie inferiori.Sarà dura
Ascoli: Maresca-Fiorin è tandem inesperto, ma che ha voglia di far bene. Perso Cacia, si riparte da Santini che è una scommessa, ma che in Lega Pro ha fatto benissimo, Buon centrocampo, ma rischia di essere l'eterna incompiuta pur essendo una piazza che potrebbe lottare per traguardi diversi
Entella: in panchina un'altra scommessa, perdere Caputo e Catellani non è roba da poco e già nel girone di ritorno scorso l'involuzione è stata evidente. Luppi e Troiano le certezze, ma la sensazione è che sarà un'annata più sofferta
Cesena: i problemi economici hanno spinto la società a non virare sulle primissime scelte, anzi sono arrivati tanti giovani che dovranno dimostrare il loro valore grazie alla sapiente guida di Camplone. L'attacco non convince, il centrocampo ha bisogno di gente che corre
Gaetano Ferraiuolo