Era un giovane sbarazzino quando vestì la maglia giallorossa nel lontano 1996. Nonostante questo, totalizzò 32 presenze e mise a segno 5 reti. Non bastò per conquistare la promozione in C1, sciupata nella finalissima play off persa ad Avellino contro la Turris. La sfida di sabato sarà particolare per Davide Bombardini, ex attaccante che ha militato anche nel Bologna sul finire di carriera. Un confronto, tra giallorossi e rossoblu, che si prevede avvincente: “E' una partita dura per entrambi. Siamo a inizio campionato, ma è sempre importante fare punti. Il Benevento viene da una sconfitta e farà il possibile per ottenere un risultato positivo dinanzi alla sua gente. Per il Bologna sarà importante non perdere. E' dura fare un pronostico. I giallorossi non hanno ancora una identità definita, ma è normale. Dopo una sola partita non è possibile giudicare una squadra. Conteranno molto l'ambiente e l'euforia della piazza. Sarà dura per il Bologna”.
Cosa serve al Benevento per ottenere la salvezza?
“Per una squadra che deve salvarsi ogni partita deve essere una finale. Serve spirito di sacrificio, entusiasmo e voglia di crederci fino alla fine. L'anno scorso il Crotone ha dimostrato di avere queste caratteristiche e infatti è riuscito nell'impresa all'ultima giornata. Il Vigorito deve essere un'arma in più: in casa si fanno i punti più importanti”.
Cosa ricordi dell'anno vissuto a Benevento?
“E' stata un'esperienza bellissima. Mi dispiace solo per come è finita con lo spareggio perso ad Avellino contro la Turris. Ricordo uno stadio sempre pieno e per un giocatore come me è sempre bello scendere in campo in contesti simili. La città di Benevento sa dare calore alla sua squadra”.
Cosa ci dici, invece, del Bologna?
“E' un po' casa mia. Da piccolo andavo a vedere le partite al Dall'Ara. Sono un tifoso".
Ti aspettavi questo doppio salto da parte del Benevento?
“L'ho seguito in serie B e devo dire che mi piace molto come gioca. Ci sono giocatori che faranno strada come Ciciretti e penso che quest'anno si possa salvare. C'è entusiasmo ed è un aspetto importante”.
Ivan Calabrese