Salerno

Se la campagna abbonamenti fa registrare numeri deludenti e non in linea con le potenzialità della piazza, la prima trasferta stagionale ha invece scatenato l'entusiasmo del pubblico granata. Nonostante l'orario, il periodo vacanziero e la distanza, oltre 400 persone hanno gremito il settore ospiti del "Penzo" trascinando la Salernitana dal riscaldamento al novantaquattresimo, un sostegno incessante che ha sicuramente inciso sulla buona prestazione degli ospiti e che rappresenta un ottimo punto di partenza in vista del futuro. Ultras, gruppi organizzati, tifosi del nord e del centro Italia, giovani, famiglie, finanche qualcuno dall'estero giunto appositamente a Venezia per dare una mano alla squadra del cuore, una manifestazione d'amore che meriterebbe categorie e programmi tecnici ben più importanti di una tranquilla salvezza.

Si torna all'Arechi lunedì sera: serve la spinta del dodicesimo uomo

"E dovunque noi saremo non ti lasceremo mai granata alè" il coro degli ultras, che accolgono le squadre in campo con una bellissima sciarpata mentre la curva locale si colora di arancione e di verde per celebrare il ritorno in serie B. In totale erano 4100 i presenti, numeri non propriamente esaltanti e che potrebbero far storcere il naso a patron Tacopina che, pur senza bacchettare la gente come fa Lotito a Salerno, si aspettava ben altra risposta del pubblico dpo gli investimenti fatti in questi anni. Tra le due tifoserie, ad ogni modo, c'è stato grande rispetto, con applausi e commozione reciproca durante il minuto di raccoglimento in onore delle vittime del terremoto di Ischia. La torcida granata ha, come sempre, dedicato un pensiero a Carmine Rinaldi, ultras mai dimenticato scomparso prematuramente 7 anni e mezzo fa. A fine gara applausi per tutti, appuntamento per lunedì sera all'Arechi: come risponderà il popolo salernitano?

Gaetano Ferraiuolo