Proprio nei giorni scorsi l'Isis, attraverso un canale Telegram vicino allo Stato islamico, avrebbe chiesto ai lupi solitari della jihad di attaccare in Italia, usando come arma anche i veicoli. A riferirlo è il Site, il sito Usa di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web diretto da Rita Katz. Qui nel bel paese, attualmente “un'oasi felice”, circondata da stragi, carneficine e sangue.
Mentre si susseguono le teorie in merito al fatto che l'Italia sia stata graziata dal terrorismo, tra queste anche la nostra esperienza con gli anni di piombo, la violenza armata e la lotta di piazza, l'allerta è alta anche nello stivale. Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, con il ministro degli Esteri Alfano e con il ministro dell'Interno Minniti ha messo in campo misure di prevenzione e sicurezza adottate in tutto il paese.
Non si trascura nulla, neppure le piccole provincie dove potrebbero annidarsi focolai pericolosi. Il questore di Salerno Pasquale Errico, a margine della commemorazione per l'uccisione da parte delle Br di due poliziotti nel quartiere di Torrione, a Salerno ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito.
“Oggi ricordiamo questo sacrificio – ha precisato Errico - perchè non rimanga vano e sia un messaggio per le giovani generazioni e per la cittadinanza che deve fare terra bruciata di fronte a queste situazioni che vedono il terrorismo protagonista ancora oggi di momenti di tensione: stragi e omicidi come sta accadendo nel mondo intero.
Noi non abbassiamo la guardia sul terrorismo – chiosa Errico - ovviamente abbiamo i nostri organismi investigativi che hanno il fenomeno sotto controllo in provincia, teniamo queste zone sotto controllo. Stiamo attenti a particolari rigurgiti o ad eventuali informazioni che possano farci pensare a qualcosa di negativo. Siamo allertati, anche perchè il ministro dell'interno e il capo della polizia, con una serie di circolari, ci hanno impartito delle disposizioni finalizzate a tenere sotto controllo ogni angolo”.
Sara Botte