di Siep

 

Terroristo e paura. Turismo e sicurezza. Anche in Campania vengono sistemate barriere anti terrorismo. Una misura imposta su ogni possibile luogo nel mirino dei terroristi.

Il posizionamento di barriere, nello specifico fioriere, all'ingresso delle principali strade come il lungo mare liberato e la via Toledo, atte a garantire maggiore sicurezza nei luoghi di massiccia aggregazione, hanno sollevato molte polemiche. A Napoli stessa scelta anche per altri luoghi strategici per presenza di persone, perchè snodo cruciale di collegamento di una città sempre più affollata da turisti di tutto il mondo. Nei giorni scorsi davanti alla stazione centrale di Napoli, in piazza Garibaldi, sono state sistemate le nuove barriere protettive con blocchi di cemento a forma cilindrica di colore bianco e segnati con una striscia orizzontale di colore rosso. Uno accanto all'altro, legati da solide catene di ferro. Dopo il tragico attento terroristico di Barcellona e prima ancora a Nizza e Berlino la scelta è stata adottata nel corso di una riunione a Palazzo di Governo.
In città, nei punti ritenuti a rischio, dove c’è più concentrazione di folla, è aumentata l’attenzione con schieramento di militari e di uomini delle forze dell’ordine e della polizia locale.

Stessa scelta per la Reggia di Caserta.

Piazza Carlo III chiusa con piloni, fioriere e new jersey in cemento. È questa la misura anti-terrorismo adottata con urgenza dopo il vertice del comitato per l’ordine pubblico anche a Caserta.
Chiaro l’obiettivo che avranno le nuove installazioni: garantire la sicurezza mentre si cerca di evitare che suv, furgoni o tir possano lanciarsi come proiettili sulla folla, una tecnica utilizzata nei recenti attentati rivendicati dall’Isis (Barcellona, appunto, ma anche Nizza l’anno scorso). 
E così tutti i varchi sono stati chiusi. Da piazza Gramsci l’accesso è interdetto da piloni metallici e fioriere. Una misura adottata anche in altre parti Italia come a Roma, Milano (davanti al Duomo e alla galleria) ed a Napoli (sul lungomare).