Quando si mette a disposizione del direttore sportivo un budget di gran lunga inferiore a quello paventato in nome di un progetto triennale naufragato per motivi ancora tutti da comprendere, il rischio concreto è quello di fiondarsi su giocatori che non convincono in pieno e che rischiano soltanto di transitare a Salerno in veste di meteore. Con Roberto sta succedendo proprio così: toccata e fuga, bocciatura di Bollini e ritorno in patria senza troppi rimpianti reciproci. Ora il grosso punto interrogativo riguarda il difensore Adejo, fresco di triennale, ma giunto in ritiro in condizioni tutt'altro che buone. La scelta della società, avallata dallo staff tecnico,scaturisce da motivi principalmente economici: Valentini, il vero obiettivo di Fabiani e dell'allenatore, costava e ha scelto l'estero e così, con Schiavi ritenuto fuori budget, urgeva reperire sul mercato un centrale di esperienza.
L'Ascoli ci pensa, il Perugia propone Rizzo
I fatti dicono che Adejo è gerarchicamente quinto nella scala dei difensori, addirittura dopo quel Valerio Mantovani che, nell'ottica di un progetto basato su giovani e ridimensionamento, potrebbe tornare molto utile alla causa, ma che nelle recenti uscite è stato schierato terzino sinistro e addirittura centrocampista centrale. Come anticipato ieri, Adejo non è incedibile ed è stato proposto a Perugia ed Ascoli: nel primo caso nell'ottica dell'affare Guberti (tutt'altro che vicino alla maglia granata, anche in questo caso per motivi economici), nel secondo nell'ambito della trattativa Cacia che stenta a decollare sulla base della volontà di Mezzaroma e Lotito di valorizzare Bocalon. La sensazione, però, è che fino a giovedì potrà accadere davvero di tutto...
Gaetano Ferraiuolo