di Andrea Fantucchio
Tanti temi in agenda e non poteva essere altrimenti. La conferenza stampa d'insediamento del nuovo prefetto di Avellino, la dottoressa Maria Tirone che ha sostituito per raggiunti limiti d'età Carlo Sessa, ha spaziato dalle politiche d'immigrazione, a quelle ambientali, senza dimenticare il rispetto della legge. (L'intervista su Ottochannel canale 696 del digitale terrestre con il collega Angelo Giuliani)
LEGALITA' E' LA PAROLA D'ORDINE
Proprio la legalità è il tema portante alla quale la Tirone ha fatto più volte riferimento.
«Un fondamento – ha dichiarato – di ogni repubblica degna di questo nome. Andrò nelle scuole perché è necessario sensibilizzare i più giovani. Sarò al fianco delle istituzioni che rappresentano i territori per fare fronte unico e tutelare nel miglior modo possibile le esigenze dei cittadini».
SI' ACCOGLIENZA CON GLI SPRAR
Per quanto riguarda la gestione dei flussi migratori, il nuovo prefetto vede negli Sprar la migliore soluzione possibile. Un sistema al quale abbiamo dedicato numerose inchieste e che permette ai comuni di gestire direttamente l'accoglienza senza delegare a terzi.
A partire dal numero dei migranti, tre migranti ogni mille abitanti, senza dimenticare le attività che non vengono lasciate in mano a privati e cooperative con gli effetti disastrosi che troppo spesso commentiamo.
«Purtroppo – ha spiegato la Tirone – sono ancora pochi gli Sprar aperti sul territorio. Eppure si sono rivelati un sistema d'accoglienza efficace. Spesso, i sindaci inizialmente contrari ad ogni forma di accoglienza, poi grazie agli Sprar hanno sviluppato progetti virtuosi che hanno permesso non solo una reale integrazione dei migranti ma anche la valorizzazione delle risorse del paese ospitante».
Alcuni esempi ve li abbiamo forniti nei precedenti articoli. A partire da Petruro Irpino e Roccabascerana dove sono state realizzate delle cooperative agricole miste che hanno permesso a tanti giovani del posto di trovare lavoro.
RISCHIO DI INTERESSI CRIMINALI SULL'AMBIENTE
Il prefetto ci ha tenuto anche a tenere alta l'attenzione sulle possibili infiltrazioni malavitose nelle bonifiche dei territori.
«Rispetto a Foggia – ha chiarito la Tirone – realtà da cui provengo, l'Irpinia mi sembra una provincia più tranquilla. Ma non si può abbassare la guardia. Soprattutto quando si parla di inquinamento ambientale, smaltimento dei rifiuti, bonifiche dei territori: occasioni che troppo spesso hanno consentito ad associazioni malavitose di proliferare».
Inevitabile pensare a quanto accaduto per esempio nella Valle del Sabato. Dove grazie ai cittadini, a cominciare dal comitato guidato dal dottore Mazza, si è accesa l'attenzione su una situazione denunciata più volte negli anni: emissioni maleodoranti e talvolta tossiche nell'aria, disinteresse delle istituzioni locali.
La chiusura della conferenza è dedicata alle vertenze lavorative che spesso richiedono l'intervento della Prefettura.
«Sono sempre stata sensibile – ha spiegato la Tirone – alle esigenze di operai e lavoratori in genere, comincerò da subito a studiare la situazione in provincia di Avellino. Spero nella collaborazione di tutti: sindaci e informazione».