di Andrea Fantucchio
Dopo decine di segnalazioni dei cittadini, l'amministrazione di Avellino corre ai ripari contro l'inquinamento acustico e da polveri prodotto dalla raccolta delle nocciole. Così ieri il sindaco Paolo Foti ha sottoscritto un'ordinanza che vieta di utilizzare i soffiatori per lo spazzamento del suolo durante i periodi di siccità e le macchine aspiratrici e raccattatrici che producono polveri inquinanti.
SANZIONI E ORARI:
Secondo il provvedimento la raccolta delle nocciole è consentita dalle ore 9 alle ore 12 e dalle 15 alle 18 utilizzando macchine raccoglitrici munite di abbattitori di polveri, esclusivamente su terreni umidi o utilizzando nebulizzatori di acqua ad alta pressione posizionati nelle vicinanze del terreno di raccolta.
Le sanzioni previste per i trasgressori vanno da un minimo di venticinque euro a un massimo di cinquecento.
Oltre all'inquinamento causato dalla raccolta delle nocciole, è dall'inizio dell'estate che i cittadini convivono con roghi agricoli che li costringono a tenere porte e finestre serrate a causa del fumo. Roghi che contribuiscono anche a innalzare la quantità di poveri sottili presenti nell'aria.
SITUAZIONE CRITICA:
Le forze dell'ordine: polizia, vigili e carabinieri, hanno intensificato i controlli per identificare e poi sanzionare gli autori dei roghi. Una task force che ha comunque prodotto decine di denunce. Purtroppo non sufficienti a contrastare definitivamente il fenomeno dei roghi non autorizzati che ritorna ciclicamente ogni estate e non raramente è principale causa di incendi che finiscono per arrecare diversi danni a vegetazione e talvolta anche abitazioni.
A peggiorare la situazione un caldo che non accenna a diminuire attanagliando dall'inizio dell'estate la provincia irpina.