Salerno

Durante la prima puntata della trasmissione "Granatissimi" in onda ogni martedì su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre), è intervenuto uno dei doppi ex di Salernitana e Ternana, quel Giorgio Di Vicino che per anni ha fatto sognare la torcida granata a suon di gol meravigliosi e giocate che valevano da sole il prezzo del biglietto. Inevitabile riaprire l'angolo dei ricordi, con la mente che vola a quella doppietta contro il Cagliari e alla rete con il Torino che resta una delle più spettacolari degli ultimi 15 anni. Il suo primo gol in assoluto, però, fu realizzato, ironia della sorte, proprio con la Ternana...

<<Ricordo bene quella serata, era un anticipo del venerdì e segnai il gol del vantaggio. Era la Salernitana di Zeman, la prima vittoria in trasferta e la mia prima rete con la maglia granata>>.

Sei stato un beniamino del pubblico e hai sempre detto che l'Arechi fa la differenza. Come si spiega che al momento Salerno sia tra le ultime piazze in B per numero di abbonati?

<<Non sapevo di questo dato della campagna abbonamenti, effettivamente è un po' strano, ma la passione dei tifosi granata non è in discussione. E' chiaro che un pubblico del genere ha bisogno di stimoli e obiettivi importanti. Vorrà dire che toccherà alla società e a tutti i calciatori trascinare la gente sugli spalti. Posso testimoniare che in diverse occasioni l'Arechi ci ha dato tanti punti pesanti, è un fattore che conta molto e non si può disperdere questo patrimonio>>.

Come giudichi il mercato condotto sin qui dalla società?

<<La Salernitana ha preso diversi giocatori, ma la gente si aspetta qualche acquisto di categoria anche superiore per fare il salto di qualità. Quello che conta è che si formi un gruppo importante, sono sicuro che Bollini sia un ottimo allenatore che può dare un'impronta alla squadra. L'anno scorso insegna: Benevento e Spal hanno vinto perchè hanno saputo programmare nel tempo, quando c'è programmazione puoi vincere anche se non disponi di una rosa eccellente nei nomi>>.

Sei stato un grande fantasista. In base alla tua esperienza perchè Rosina non rende?

<<Rosina è un giocatore di fantasia, l'anno scorso ha sofferto un po' anche perchè gli è stato cambiato spesso il ruolo. Ha l'esperienza necessaria per gestirsi nel migliore dei modi, il suo valore non può essere certo messo in discussione. Gli consiglio di mettere da parte tutto ciò che riguarda la stagione passata, la gente si aspetta tanto. A mio avviso i giocatori talentuosi devono essere lasciati liberi, svincolati da compiti di natura tattica>>.

Angolo amarcord. Da napoletano che cosa provasti quando Lazzaro gelò il San Paolo?

<<Grande gioia, ci tenevo a non perdere quella partita. Avevamo avuto alcuni problemi allo stadio e nello spogliatoio, eravamo molto nervosi e scagliai in quel tiro tutta la mia rabbia. Emozioni forti, la Salernitana non doveva essere uscire sconfitta dal campo. Anche Zeman esultò, ci abbracciamo per la felicità>>

Quali altri bei ricordi hai di Salerno?

<<Il mio primo gol è stato proprio contro la Ternana, all'epoca di Zeman. Ricordo benissimo la rimonta contro il Cagliari: perdevamo 2-0, vincemmo 3-2 trascinati dall'Arechi. La rete più bella è quella contro il Torino, ma voglio ricordare anche la doppietta in casa sempre con la Ternana: che possa essere di buon auspicio per lunedì sera>>.

Servizio a cura di Maurizio Grillo e Gaetano Ferraiuolo