Siccità e crisi idrica non abbandonano i salernitani e se da ieri anche il centro della città è interessato dalle riduzioni notturne della portata dell'acqua nelle case, il “mal comune mezzo gaudio” non consola i cittadini e potrebbe avere delle conseguenze. “La crisi idrica si è maggiormente aggravata in questi ultimi giorni, i fatti di Roma ce l'avevano già anticipato, i livelli dei serbatoi si sono ridotti progressivamente per questa ragione quello che avevamo anticipato, che avremmo chiuso anche la zona occidentale, è diventato un fatto assolutamente necessario”. A dirlo Vincenzo Luciano, presidente Salerno Sistemi.
“Questa misura noi avremmo voluto evitarla per la conformazione delle rete nella zona occidentale che provoca una serie di conseguenze organizzative e strutturali alla Salerno Sistemi, perchè l'acqua in quelle condotte – precisa Luciano - ha una pressione circa 15, 20 volte maggiore rispetto alla pressione che c'è nella zona orientale. Chiudere e aprire ogni giorno le condotte significa sottoporle a uno stress che potrebbe portare a danneggiamenti.
A chi ci accusa di dividere la città tra cittadini di serie A e serie B rispondo che noi avremmo voluto proprio evitare queste chiusure. Abbiamo comunque iniziato a fare dei piccoli interventi di rafforzamento in questi giorni nelle zone che noi ritenevamo più critiche dal punto di vista della tenuta. Sono dieci mesi che mancano le precipitazioni – chiosa il presidente di Salerno Sistemi - in qualche modo bisogno razionalizzare la risorsa.
Mi appello ai cittadini nel continuare a cercare di risparmiare acqua, se nei prossimi giorni dovesse iniziare a piovere forse tra qualche mese si potrà tornare alla normalità. Salerno è comunque in linea con il dato nazionale sulla salute della rete idrica – conclude Luciano -. La regione Campania ha immaginato un programma di ristrutturazione totale della rete, sarebbe una rivoluzione importante”.
Redazione Salerno