Nel corso di “Speciale Calciomercato” di Ottochannel è intervenuto il presidente Oreste Vigorito. Ecco le sue dichiarazioni subito dopo la chisura del mercato giallorosso: “Abbiamo fatto quanto concordato con il mister e Di Somma. Abbiamo arricchito la rosa con elementi di qualità e di esperienza, addirittura qualcuno mi ha detto che qui si giocherà la chance per andare ai Mondiali. E' stato un mercato difficilissimo. Pensiamo di aver fatto un buon lavoro, ma il vero risultato lo sapremo a maggio. Qualcuno che ci aveva dato per morti sul piano operativo dovrà ricredersi. Abbiamo lanciato un grosso messaggio a tutti. Questo mondo, del quale continuo a riconoscere poco, aveva bisogno di sapere che il Benevento ha cambiato politica. I cartellini dei calciatori che cediamo devono essere pagati. Quelli che vengono devono sudare la maglia e darci soddisfazioni. Nessuno ci ha chiesto calciatori gratis e allo stesso tempo nessuno ci ha chiesto cifre folli. Il nostro mercato conta circa 20 innesti, quasi tutti acquistati a titolo definitivo. Abbiamo fatto un grande sacrificio. Ci siamo affacciati anche sul mercato internazionale con Lazaar e Armenteros. Credo che per la città di Benevento sia una grande soddisfazione sentirsi protagonista e non la cenerentola del calcio italiano. Non ci manca né la volontà e neanche l'umiltà nel dire che siamo pronti a imparare ancora. Se abbiamo sbagliato qualcosa perdonateci, ma tutte le componenti devono continuare a sostenerci perché sono la vera forza di questa società. Non puoi avere contatti con club importanti dalla sera alla mattina. E' frutto del lavoro dei giorni scorsi. La trattativa più difficile? E' stata quella di Lazaar. Abbiamo dovuto coinvolgere un avvocato svizzero e inventarsi una organizzazione per parlare una lingua non tua con un club che non ti conosceva non è mai facile. La cessione più dura è stata quella di Ceravolo. E' un ragazzo splendido. E' stato protagonista di più incontri con me perché ho voluto più volte parlargli. Non erano le offerte economiche che ci impaurivano. Non entro nei dettagli tecnici. Questa è la dimostrazione che pensiamo al bene della squadra e non alle passioni personali. Il nostro scopo è quella di tenere questa categoria da tanti anni desiderata. Siamo disposti a sacrificare noi stessi per tutto questo. Ceravolo rimarrà nello scrigno della mia memoria come uno dei miei migliori calciatori”.
IMPATTO CON LA SERIE A - “E' un mondo diverso, dove devi togliere la parola passione e parlare in termini aziendali per 23 ore al giorno e dedicare un'ora per le tue sensazioni. Se non fai questo cammino con razionalità la serie A non la puoi sostenere. E' come salire una scala a pioli che termina tra le nuvole. Poi quando arrivi sopra guardi tutto dall'alto”.
RIMPIANTI - “Non ne ho. Se avessimo avuto un altro obiettivo non raggiungibile lo avremmo raggiunto. Dal primo all'ultimo sono i calciatori che volevamo".
BARONI - “Lo saluto con grande stima. Gli riconosco una grande disponibilità tecnico – tattica. Era giusto che facessimo la nostra parte. Se già con una squadra incompleta aveva dato segnali di equilibrio e di forza, sono convinto che saprà mettere insieme questo materiale e modellare una squadra che ci darà grandi soddisfazioni".
RINNOVO CICIRETTI - “Abbiamo sempre dichiarato a Ciciretti che se fossimo rimasti in B e lui avesse avuto richieste dalla serie A, non ci saremmo mai opposti a un trasferimento. Oggi è in massima serie e gli proporremo il prolungamento. Lui è nel cuore della società, ma deve guardare un po' in casa e non sempre fuori dalla finestra”.