Salerno

A Salerno ha giocato per molto tempo e con tutte e tre le società che si sono avvicendate da metà anni Novanta a oggi, vincendo due campionati e segnando gol importantissimi che saranno sempre ricordati con gioia da una tifoseria che ha imparato a volergli bene e che, ancora oggi, non perde occasione per manifestargli stima incondizionata. Ieri, in veste di allenatore, ha affrontato la Salernitana con il suo Agropoli e spera di poter vivere un'avventura importante alla guida di una formazione desiderosa di riscattare l'amara retrocessione della stagione passata. Ciro De Cesare, da persona schietta e spontanea, ha analizzato la partita con obiettività ringraziando i suoi calciatori "per aver profuso massimo impegno. Non sappiamo ancora che categoria faremo, ma a prescindere da tutto dovremo sempre andare in campo per vincere".

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C'è però anche un retroscena svelato dal quotidiano La Città. Sembra, infatti, che il Toro di Mariconda abbia salutato con affetto non solo la tifoseria granata, ma anche tutti i calciatori della Salernitana soffermandosi in particolare con Alessandro Rosina. A lui è stato chiesto di prendere per mano la squadra e di trascinarla dalla prima all'ultima giornata <<perchè>> come lo stesso De Cesare ha detto <<questa squadra deve salvarsi e lui può essere il valore aggiunto. La mia speranza è che la Salernitana regali soddisfazioni a una tifoseria che merita tanto, anche ad Agropoli sono venuti in massa per sostenere i granata. Io ho sempre dato tutto per quella maglia, spero che la Salernitana possa raggiungere quanto prima i risultati che merita>>. A Rosina il compito di riconquistare tutti.

Gaetano Ferraiuolo

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