“Siamo ben lieti, oggi, di sapere della volontà da parte della Curia di coinvolgere il Comune, oltre gli aspetti religiosi. Quanto proposto dalla Curia è, dunque, per noi condivisibile”. Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, ha affidato a una nota le sue considerazioni sui festeggiamenti in onore San Matteo al seguito di un incontro avvenuto questa mattina, in Comune e non al Duomo, con don Michele Pecoraro, parroco della cattedrale.
Il primo cittadino fa riferimento a una proposta della Curia che, però, finora non è stata mai pubblicamente palesata. Se non, forse, nell'incontro che ieri si è tenuto nella sede dell'associazione dei portatori a cui, al posto del sindaco o di qualsiasi altro membro dell'Amministrazione, ha partecipato - e non si capisce a che titolo - Piero De Luca, membro della segreteria regionale del Pd. E dal comunicato diramato da Palazzo di Città neanche si capisce quale sia questa proposta: il Comune non snobberà i festeggiamenti religiosi così come successo negli altri anni? Il busto di San Matteo potrà entrare nell’atrio del Comune? Lo spettacolo pirotecnico sarà “benedetto” dal vescovo Moretti? In attesa che questi particolari vengano resi noti, Napoli si limita ad affermare: “La nostra Amministrazione con la festività patronale non ha mai avuto alcun problema. Il vescovo negli anni passati aveva voluto dare un impulso più religioso alla festa di San Matteo e noi ci eravamo adeguati. Siamo ben lieti, oggi, di sapere della volontà da parte della Curia di coinvolgere il Comune, oltre gli aspetti religiosi. È un primo passo importante per dare nuovo impulso, entusiasmo e partecipazione alle celebrazioni nel rispetto della tradizione e del rapporto tra cittadini e Santo Patrono".
Il sindaco, nel suo messaggio, ci tiene anche a spiegare il perché del suo incontro con il parroco del Duomo: “Alcuni giorni fa il gruppo di maggioranza politico e consiliare in seno al Comune di Salerno si era adoperato e aveva chiesto al primo cittadino di organizzare un incontro con il parroco della Cattedrale proprio per elaborare un percorso condiviso sia da parte dell’Amministrazione che della Curia - sembra quasi giustificarsi Napoli - per permettere ai cittadini salernitani di vivere pienamente le celebrazioni del proprio santo patrono”. Ora si aspettano le prossime mosse e soprattutto le prossime decisioni su come organizzare degnamente la festa del santo patrono, da troppo tempo al centro di polemiche e ripicche.
Fiorella Loffredo