Nel mondo del calcio il periodo estivo è un po' croce e delizia. Le partite sono pochissime e questo basterebbe per mandare in crisi ogni tifoso. Ciò che sopprime a questa condizione sono i discorsi, a volte asfissianti, relativi al mercato e non solo. Sono settimane durissime, in cui la società deve porre le basi per la nuova stagione. Un errore fatto in questa sessione potrebbe avere conseguenze negative per tutta l'annata e questo lascia intendere quanto sia importante lavorare con oculatezza e serenità. E' stata una estate rovente per il Benevento Calcio. Pensate, esattamente 85 giorni fa i giallorossi di Baroni erano pronti a scendere in campo contro il Carpi. Sembra sia passata un'eternità, ma il lasso di tempo è talmente breve che sembra impossibile constatare che ci separano soltanto 2 mesi e 25 giorni da quella storica notte.
I play off hanno causato un piccolo ritardo sulla tabella di marcia, accentuato dal fatto che non si era pronti per la massima serie, soprattutto per quanto concerne gli aspetti strutturali. Giugno è volato via tra premiazioni, smentite (Marino), sopralluoghi e conferme (Gyamfi, Chibsah, Venuti e Puscas). Il primo acquisto è giunto il 27 ed è stato quello di Coda.
A luglio è cominciato il ritiro, ma mentre la società lavorava sotto banco per costruire la squadra, ci sono stati i solerti e rapidi lavori al Ciro Vigorito (a spese del club) e l'inizio della campagna abbonamenti che, almeno nei primi giorni, ha suscitato qualche polemica di troppo per una corsa che, dopo aver causato file mostruose, si è poi rivelata pressoché inutile.
Il Vigorito era un cantiere aperto. Nel frattempo il Benevento, tra Sestola e Brunico, ha giocato le amichevoli estive: ben quattro in totale contro il Faro Gaggio, il Livorno, l'Hilail e l'Eintracht di Francoforte.
Ad agosto c'è stata una pausa per quanto riguarda il mercato, chiuso momentaneamente con l'arrivo di Cataldi. Il mese si è aperto con la presentazione delle nuove maglie e la comparsa dei nuovi sponsor (Molisana, Sepa e Rillo). Il 12 agosto l'esordio casalingo in Tim Cup, in uno stadio totalmente rinnovato per ospitare la massima serie dopo 65 giorni dalla promozione. Poi la prima a Genova, la gara contro il Bologna e la beffa cocente rifilata dal Var a tempo ormai scaduto. La squadra era incompleta: il presidente Vigorito è volato a Milano per chiudere con ben sette calciatori negli ultimi giorni di mercato. 2 mesi e 25 giorni dopo l'otto giugno è cambiato tutto in maniera radicale anche per quanto riguarda la rosa, basti pensare che sono soltanto sette i calciatori giallorossi presenti lo scorso anno. Adesso la parola spetta al campo, anche se diverse questioni "extra" sono rimaste ancora in sospeso.
Nell'anno più importante della sua storia (a proposito, ci avviciniamo al "compleanno"), la Strega ha subito una metamorfosi incredibile. Un pò di trucco, cappello e scopa nuova per restare in serie A.
Ivan Calabrese