Avellino

 

di Marco Festa - Inviato a Cremona

Se è vero che “chi ben comincia è a metà dell'opera” è allora innegabile che battendo il Brescia, in rimonta, sabato scorso al 'Partenio-Lombardi', l'Avellino abbia imboccato una potenziale discesa. Per rimanere in tema di proverbi si sa, però, pure che “chi si ferma è perduto”. E dunque: per tenere lontane faticose salite, è già tempo di voltare pagina; è tempo di Cremonese – Avellino, prima trasferta stagionale in campionato. Contro gli ex Tesser, Almici, Arini e Mokulu è fin troppo facile cadere nel pericolo dello smielato amarcord, ma guai ad abbassare la guardia a suon di sentimentalismi al cospetto di una neo-promossa ambiziosa, piena zeppa di giocatori di categoria e decisamente non destinata al ruolo di cenerentola del campionato. Anzi.

Non basta? La vigilia non è che sia scivolata via liscia come l'olio: risentimento al flessore della coscia sinistra, D'Angelo k.o. e fuori causa al pari dello squalificato Bidaoui e del degente di lungo corso – finalmente sulla strada del definitivo recupero – Gavazzi. Per rimpiazzare il capitano è ballottaggio tra Moretti e Paghera: per quest'ultimo, senza più spada di Damocle del mercato a pendergli sulla testa, potrebbe esserci stato un pizzico di pretattica con l'ausilio delle porte chiuse e della comunicazione, a mezzo notiziario, di un depistante risentimento all'adduttore sinistro. A rilevare il marocchino – ospite questa sera di 0825, su Otto Channel – pronto a scontare il suo ultimo turno di squalifica sarà invece Lasik, che dovrebbe partire a destra determinando la conferma di Molina sul versante mancino: da dove ha fatto male, malissimo, alle rondinelle. A completare il settore nevralgico i muscoli di Di Tacchio. In difesa, in attesa della piena disponibilità di Marchizza, rientrato solo venerdì dall'impegno con la Nazionale Under 20, e senza Radu, che ha risposto alla convocazione della Romania Under 21, fiducia in Lezzerini e nella linea a quattro opposta all'undici di Boscaglia: avanti con Laverone, Suagher, Migliorini e Rizzato. Non si cambierà nemmeno in attacco dove Ardemagni verrà supportato da Morosini, che ha incassato gli incoraggiamenti di Novellino, in conferenza stampa, e ha avuto a disposizione una settimana in più di lavoro coi nuovi compagni di squadra. Castaldo, salvo colpi di scena, sarà ancora mina vagante a gara in corso.

Dall'altra parte del campo c'è voglia di riscattare il passo falso alla prima (0-1 a Parma): subito nella mischia il neo-acquisto Piccolo, chiamato a creare scompiglio sulla trequarti alle spalle del tandem MokuluBrighenti. A centrocampo largo ad Arini, Pesce e Croce mentre a proteggere Ravaglia (Ujkani è col Kosovo) saranno Almici e Renzetti sulle corsie laterali e l'esperta coppia di centrali composta da Canini e Claiton dos Santos. Luci allo “Zini” dove l'Avellino manca dal 2005: qui i lupi, poi promossi dopo l'epica finale contro il Napoli, affrontarono nella semifinale play-off di Serie C la Reggiana. Finì 2-1. Doppietta di Biancolino e gol di De Vezze. Il “pitone” stavolta la guarderà dalla tribuna, nelle vesti di dirigente. Con l'auspicio che si riveli amuleto biancoverde.

Cremonese – Avellino: le probabili formazioni.

Stadio “Zini” (ore 20:30)

Cremonese (4-3-1-2): Ravaglia; Almici, Canini, Claiton, Renzetti; Arini, Pesce, Croce; Piccolo; Mokulu, Brighenti. A disp.: D'Avino, Procopio, Salviato, Castrovilli, Cavion, Paulinho, Marconi, Scappini, Perrulli, Scarsella, Cinelli, Garcia Tena. All.: Tesser.

Squalificati: nessuno.

Indisponibili: Ujkani.

Ballottaggi: Almici - Salviato 60% - 40%; Piccolo-Castrovilli 60% - 40%.

Avellino (4-4-1-1): Lezzerini; Laverone, Suagher, Migliorini, Rizzato; Lasik, Paghera, Di Tacchio, Molina; Morosini; Ardemagni. A disp.: Iuliano, Pozzi, Pecorini, Marchizza, Moretti, Kresic, Camarà, Castaldo, Falasco, Ngawa. Asencio. All.: Novellino.

Squalificati: Bidaoui.

Indisponibili: D'Angelo, Gavazzi.

Ballottaggi: Paghera – Moretti 60% - 40%; Morosini – Castaldo: 60% - 40%.