Salerno

Il gol segnato ieri da Alfredo Donnarumma contro il Bari ha rappresentato l'ennesimo argomento di discussione atto a destabilizzare l'ambiente e a rimpiangere chi è andato via piuttosto che a sostenere chi è arrivato e dovrà trascinare la Salernitana a partire da questa sera. Già, perchè l'erba del vicino è sempre più verde e chiunque gioca a Salerno è reputato scarso salvo poi essere ritenuto un fneomeno quando indossa una maglia diversa. Inutile tornare sull'argomento: chiunque non volesse indossare la maglia granata, ben venga sia andato altrove a prescindere da qualità vere o presunte e che qui si sono viste soltanto a sprazzi, al punto che tre allenatori su quattro lo hanno considerato quasi una riserva. Ma torniamo all'attualità. Stasera scende in campo la Salernitana, lo farà a cospetto di una Ternana imbottita di carneadi, ma che ha alle spalle un allenatore motivatissimo e una società solida, ma che ha condotto un mercato che non ha entusiasmato il pubblico.

A Salerno la risposta del tifo è fredda: 2800 abbonamenti venduti (il dato più basso dal 2012-13 a oggi), prevendita a rilento (circa 1800 tagliandi staccati), ma la solita caccia al biglietto che trasformerà i botteghini dell'Arechi in una ressa senza che nessuno, stavolta, potrà prendersela esclusivamente con la società. L'Arechi offrirà un bel colpo d'occhio: 10mila spettatori e il canto dei sempre presenti che vale sicuramente molto di più degli applausi di chi aspetta la gara di cartello o l'acquisto importante per indossare maglia e sciarpetta e intonare quel "non tifo per gli squadroni ma tifo te" che sa tanto di moda, ma che non viene sentito realmente nell'animo. Già, perchè la forza della Salernitana è stata, è e sempre sarà lo zoccolo duro. Quelli che da sabato scorso hanno indossato la maglia numero 12 per spingere il cavalluccio marino verso la vittoria, quelli che, nel bene e soprattutto nel male, non la abbandoneranno mai.

Da stasera le chiacchiere stanno a zero. Basta parlare di Coda, Cacia, mercato, Donnarumma, A2, ridimensionamenti o ribaltoni societari. Ci saranno undici magliette granata- e azzurre- che avranno bisogno del calore della gente per prevalere sull'avversario e lanciare un segnale al campionato. Bollini lo ha detto, Fabiani lo ha ribadito: solo insieme si potrà vivere una stagione intensa, interessante e ricca di emozioni. E allora tutti all'Arechi: l'unico pensiero dev'essere quello di battere la Ternana!

Gaetano Ferraiuolo