Prima partita casalinga della stagione e numeri subito importantissimi per lo stadio Arechi. In quasi 12mila hanno gremito il principe degli stadi sostenendo a gran voce i propri beniamini dal primo al novantesimo, una carica incredibile che ha permesso ai calciatori non solo di rimontare tre volte lo svantaggio, ma anche di sfiorare a più riprese una vittoria che sarebbe stata assolutamente meritata.Non è stato il pienone degli esordi precedenti (contro Avellino e Verona è stata superata quota 20mila),ma indubbiamente il pubblico ha risposto alla grande all'appello della società costituendo quel valore aggiunto assolutamente imprescindibile per disputare un campionato da protagonisti. E così ecco servito ancora una volta l'effetto curva, con la Sud che si è trasformata nel vero bomber granata e che ha spinto idealmente in fondo al sacco i palloni calciati da Bocalon e Vitale.
I 12mila dell'Arechi determinanti per la tripla rimonta
Negli ultimi 20 minuti il clima era da brividi, una bolgia infernale che ha coinvolto emotivamente anche distinti e tribuna. "Io canterò oltre il 90'" è il coro che scatena la folla, un boato incredibile che ha spinto i calciatori a gettare il cuore l'ostacolo e ad attaccare a spron battuto senza conoscere fatica. L'esultanza dei tifosi dopo il gol di Vitale è stata incredibile, un autentico tripudio di bandiere e sciarpe granata che ha lasciato a bocca aperta quei giocatori alla prima all'Arechi e che hanno tastato con mano le potenzialità di uno stadio che, quando vuole, gli equilibri sa spostarli per davvero. Nota assai positiva la presenza sugli spalti di tanti bambini e di moltissime donne e famiglie, un senso di appartenenza che sta acuendosi sempre di più e sul quale la società dovrebbe lavorare maggiormente. A fine gara applausi per tutti e la consapevolezza che insieme si può vivere una bella stagione.
Gaetano Ferraiuolo