Vitale ha spinto tantissimo, Ricci ha dimostrato di possedere doti tecniche quasi di categoria superiore, Sprocati è stato un motorino sulla fascia sinistra e avrebbe meritato indubbiamente la gioia del gol, Rossi ha avuto un impatto importante con la platea dell'Arechi contribuendo al pareggio dei granata. Il migliore in campo, a nostro giudizio, è però Riccardo Bocalon, attaccante che rappresenta una bella certezza da cui ripartire. Quattro gol in quattro partite ufficiali rappresentano un bottino di tutto rispetto per un giocatore ancora abbastanza giovane e che in Lega Pro è riuscito a segnare la bellezza di 80 reti in cinque stagioni, "tanta roba" per un elemento fortemente voluto dal direttore sportivo Fabiani e dalla società.
Se il primo gol è stato "di rapina" (tocco maligno a pochi passi dalla porta), il secondo è da antologia del calcio: controllo, finta e bolide imprendibile per il portiere, una sassata dai 16 metri che ha fatto impazzire l'Arechi. Al di là delle marcature, è piaciuto moltissimo il gioco di squadra e la capacità di favorire gli inserimenti degli esterni e dei centrocampisti, una crescita tattica esponenziale e che sicuramente farà sorridere un tecnico esigente come Bollini. Quando ha lasciato il campo, tutto il pubblico si è alzato per applaudirlo, una grande soddisfazione per un giocatore anzitutto umile e che si è immediatamente calato nella nuova realtà salernitana. "Din Don ha segnato Bocalon" è già tormentone. E il ricordo di Coda e Donnarumma si fa sempre più sbiadito...
Gaetano Ferraiuolo