Benevento

Prima l'abitazione dei familiari della vittima, per le interviste alla sorella Anna e agli avvocati Grazia Luongo e Angelo Leone, che assistono sia lei, sia la mamma ed i fratelli, poi il ristorante teatro del dramma. Le tappe del servizio che una troupe di Quarto grado, la trasmissione di Rete 4, giunta questa mattina in città, sta realizzando sull'omicidio di Antonio Parrella, il 32enne di Benevento morto al Rummo lo scorso 28 luglio per una devastante emorragia cerebrale causata dai colpi – calci e pugni al volto, alla testa ed al torace - ricevuti durante una festa di compleanno in un locale alla contrada Pino.

Un caso in attesa di definizione, al centro dell'attività investigativa diretta dal pm Miriam Lapalorcia e condotta dalla Squadra mobile, che nell'immediatezza dei fatti era sfociata nel fermo e in una ordinanza di custodia cautelare in carcere, per omicidio aggravato dai futili motivi, a carico di Umberto Sferruzzi, 28 anni, anch'egli della città. Un provvedimento che, come è noto, è stato però annullato dal Riesame per carenza dei gravi indizi di colpevolezza nei confronti del giovane, rimesso in libertà, così come aveva chiesto il suo difensore, l'avvocato Antonio Leone.

Nell'inchiesta risultano coinvolte, ma per favoreggiamento, altre sei persone alle quali, agli inizi di agosto, sono stati sequestrati telefonini e computer sui quali, dopo la riserva di incidente probatorio, rimasta tale, presentata da un difensore, non sono stati ancora eseguiti i rilievi.

Domani sera, intanto, è in programma una fiaccolata in ricordo di Antonio. Il corteo partirà alle 20 da Santa Maria degli Angeli e si snoderà lungo le strade del Rione Libertà.

Esp