Per qualcuno fu la vittoria dell'illusione, per altri un pomeriggio da ricordare nel tempo e un successo da incorniciare a cospetto di un avversario storico e che arrivò a Salerno convinto di fare un sol boccone dei granata, ancor di più dopo l'arrivo di Tavano e la riconferma di Trotta in attacco. E invece la neopromossa Salernitana di Torrente, esattamente due anni, batteva nettamente l'Avellino per 3-1 grazie alla magnifica doppietta di uno strepitoso Gabionetta e all'unica gioia in granata di Gennaro Troianiello, merito anche di uno stadio gremito da oltre 22mila spettatori e che risultò uno degli elementi determinanti. Come dimenticare gli elogi a livello nazionale del noto giornalista di Sky Maurizio Compagnoni, uno che ha visto dal vivo quasi tutte le curve d'Europa, ma che rimase estasiato dallo spettacolo dell'Arechi e della Sud, autentico dodicesimo uomo in campo.
Sky: <<Qui si divertirebbe anche chi non ama il calcio, l'Arechi è uno spettacolo>>
La cronaca. Al 4’ la Salernitana sfiora il vantaggio con Sciaudone che colpisce il palo esterno dopo una sponda di Eusepi. Gli irpini pareggiano il conto dei legni all’8’, quando Trotta scheggia il palo esterno approfittando di una disattenzione di Lanzaro. Al 12’ la partita si sblocca grazie a Gabionetta: Sciaudone calcia, la difesa avellinese si salva ma, nell’area piccola, il brasiliano con una girata spedisce la sfera alle spalle di Frattali. E’ il gol che fa impazzire l’Arechi. Al quarto d’ora l’Avellino pareggia con Trotta, bravo a ribattere in rete il tiro di Insigne non trattenuto da Strakosha, assai disattento nella circostanza, ma tradito anche dal liscio di Schiavi. Al 33’ Lanzaro si rende pericoloso di testa dagli sviluppi di un angolo ma Frattali respinge, poi lo stesso difensore granata non riesce ad inquadrare lo specchio della porta con un tiro di esterno destro.
La ripresa inizia con Strakosha protagonista su Gavazzi, tiro deviato in calcio d’angolo. All’11’ Gabionetta sale sugli scudi: Pestrin effettua un lancio da centrocampo, il brasiliano ferma la sfera con il piede destro, se la porta sul sinistro e fa partire un tiro a giro che non lascia scampo a Frattali. Partita vivace e ricca di emozioni all’Arechi: un minuto dopo grande occasione per Coda, palla a lato di poco, 5 minuti più tardi tentativo dalla distanza di Gabionetta sul fondo di pochi centimetri. Dopo l'assalto dell'Avellino (favorito anche da un gol ingiustamente annullato alla Salernitana e dalla mancata espulsione di Arini per un fallaccio a metà campo) nell’ultimo minuto di recupero Troianiello, solo davanti a Frattali, fissa il risultato sul 3-1 approfittando di una magia di Donnarumma. Tripudio all'Arechi, sulle note di "Dietro ai monti c'è un paese" e "Chi non salta è di Avellino", senza dimenticare il goliardico striscione riportante la scritta "Capre", slogan coniato dal noto critico d'arte Vittorio Sgarbi.
Gaetano Ferraiuolo