Benevento

di Ivan Calabrese

Pensi a lui e ti viene in mente la Roma (squadra per cui fa il tifo), il Torino (club che l'ha cresciuto) e il Benevento. Sì, perché Simone Tiribocchi ha vestito anche la maglia giallorossa nel corso della sua lunga carriera da calciatore. Un'annata particolare, la prima in C1 dopo la promozione ottenuta sul campo neutro di Lecce contro il Messina. Il “Tir” giunse nel Sannio e non mancarono dei mugugni per un attaccante che non era ritenuto idoneo da molti sostenitori sanniti. Dopo un avvio difficile eliminò ogni lamentela, realizzando nove reti in trentuno gare di campionato a soli ventuno anni. Negli anni successivi ha spiccato il volo nel grande calcio, ma non ha mai dimenticato l'esperienza vissuta nel Sannio: “Ricordo tutto e anche molto volentieri. E' stato un anno importante per me. Non vi nascondo che quando c'è stata la festa per la promozione in serie A ho seriamente pensato di venire in città e unirmi ai festeggiamenti. Ho provato tanta gioia. La reputo una vittoria programmata da tempo. Il Benevento è stato protagonista di un campionato strepitoso e la compattezza del gruppo, unita alla capacità dell'allenatore, hanno permesso questo storico salto”.

Nella sua vita, come detto, c'è anche e soprattutto il granata: “E' stata la mia prima società professionistica. Quando ero più giovane mi mandava ogni anno in prestito, tra cui anche quando sono venuto a Benevento. Sono stato titolare per un anno e mezzo e devo dire che quando indossi quella maglietta senti molto il peso della storia. Purtroppo il periodo che ho vissuto lì è stato negativo a livello societario”.

Dopo l'esperienza vissuta con l'Olbia nella scorsa stagione, Tiribocchi ricopre il ruolo di allenatore in seconda di D'Anna nella Primavera del Chievo Verona. Da doppio ex, però, non poteva non esprimersi sul match di domenica pomeriggio in programma al Vigorito: “E' una partita complicata per entrambe perché siamo solo all'inizio del campionato. Conterà molto l'approccio e la condizione fisica. Il Torino ha fatto una buona campagna acquisti e può puntare tranquillamente alla zona Europa League. Ho visto molto bene il Benevento in occasione della sfida con la Sampdoria. Scenderà in campo con la voglia di prendersi i primi punti. La salvezza non è impossibile: conterà il collettivo e l'organizzazione di gioco. La società ha operato molto bene sul mercato; non poteva prendere calciatori di spessore, ma allo stesso tempo si è rafforzata con elementi di giovani e di assoluta qualità”.

foto tratta da corriere.it