Benevento

Sono 9, delle 14 in tutta la Campania, le discariche abusive in provincia di Benevento per le quali lo Stato non pagherà più la sanzione dell'Unione Europea. Lo ha annunciato nelle ultime ore il ministero dell'Ambiente.

Ad uscire dalla lista delle sanzioni sono 25 siti in tutta Italia finiti al centro della sentenza di condanna della Corte di Giustizia europea del 2 dicembre 2014.

Per il Sannio si tratta dei siti Battitelle (Cusano Mutri), Fosso delle Nevi (Durazzano), Toppo Pagliano (Montefalcone di Val Fortore),  Calvano (Apice), contrada Bolla (Solopaca), Capitorto (Casalduni), contrada chiusa Barricelli (Santa Croce del Sannio), Sassinora  (Morcone), Fruscio (Calvi).

I restanti siti ex abusivi che sono usciti dalla lista dei “multati” sono: Cava Baino (Casamicciola Terme, NA), Sella del Corticato (Teggiano, SA), Cavone Santo Stefano (Rotondi, AV), Formulano (Villamaina, AV), Petrito Colle Ducito (Gioia Sannitica, CE),  Civitella (Torrebruna, CH), Fonticello (Colledimacine, CH), Fosso Quercia La Serra (Montebello sul Sangro, CH), Valle dei Dieci (Taranta Peligna CH), Valesani Le Cese (Patrica, FR), Monte Castellone (Monte San Giovanni Campano, FR), Punta delle Monache (Vignanello, VT) Penisola Magnisi (Priolo Gargallo, SR), Vignavecchia (Gualdo Tadino, PG), Area Sordòn (Venezia) e Le Porte (Isola del Giglio, GR).

“Dalle iniziali 200 discariche dichiarate non conformi alle Direttive 77/442 e 91/696, sono oggi rimaste 77 discariche abusive ancora interessate dalla sentenza – spiegano dal ministero -: dalla prima sanzione semestrale di 39 milioni e 800 mila euro, oggi l’Italia è chiamata a versare, per il quinto semestre successivo alla sentenza, 16 milioni di euro”, ha spiegato la Direzione generale Ambiente della Commissione europea, in una lettera indirizzata alle autorità italiane, in replica alla documentazione inviata dal nostro Paese nel giugno scorso con informazioni sullo stato di avanzamento della messa in regola di 33 siti, per otto dei quali resta dunque ancora in vigore la penalità”.