Salerno

Premessa doverosa: da parte nostra non c'è assolutamente la volontà di gettare benzina sul fuoco e, da questo momento in poi, concentreremo le nostre attenzioni esclusivamente sulla partita contro il Pescara, l'unica cosa che conta sul serio in questo bailamme generale che rischia di creare ulteriori tensioni in un ambiente scontento da tempo e che, soprattutto attraverso i social, ogni giorno si diverte a criticare tutti a prescindere dimenticando che siamo solo alla terza giornata. Quando, però, il direttore sportivo e il presidente, pubblicamente, mettono in discussione l'allenatore dopo appena 270 minuti (e tre discrete prestazioni) non si può far finta di nulla. Ormai non ci sono più dubbi: Bollini dovrà consolidare la propria posizione nelle sfide con Pescara e Pro Vercelli, adattando il modulo ai calciatori a disposizione senza intestardirsi con il 4-3-3.

Lotito, giusto uscire allo scoperto o era meglio chiarire con il diretto interessato?

Nel confronto romano di ieri tra i presidenti e il ds, è stato analizzato quest'avvio di stagione: la proprietà è rimasta spiazzata dalle parole pre Venezia di Bollini (invece apprezzato da tifosi e opinione pubblica per aver parlato con schiettezza alla piazza confermando che Lotito e Mezzaroma hanno fatto un incomprensibile passo indietro sul decantato progetto triennale), non apprezza l'integralismo tattico e la scelta di collocare fuori ruolo alcuni giocatori e medita anche sulle parole post Carpi che, a Fabiani, sanno tanto di alibi di comodo. La classifica piange, la B è dura, il calendario è tosto e la società pretende un'inversione di tendenza. Certo, sarebbe meglio lavare i panni sporchi in famiglia e le parole di Lotito acuiranno il clima di malcontento generale. Come vivrà Bollini, che si è sempre dimostrato un ottimo professionista, questa settimana così turbolenta?

Da un lato l'obbigo di far punti, dall'altro la società che parla di tattica dimenticando che sono stati i patron a scegliere un mister che attua il 4-3-3, dall'altro ancora un gruppo tutto dalla parte del tecnico e che lo ha elogiato pubblicamente e a più riprese. Ultima spiaggia con il Pescara? Mezzaroma sarà all'Arechi, parlerà con Bollini e molto dipenderà da atteggiamento e prestazione: la sensazione è che la panchina non sia così a rischio, almeno per il momento. Effettivamente sarebbe prematuro. Trova riscontro, però, la notizia di un sondaggio con Liverani, anticipata nella giornata di ieri. Non si è parlato di Salernitana, ma Lotito lo ha sentito telefonicamente rinnovandogli i complimenti per l'impresa di Terni. Liberi ci sono anche Breda, Castori e Di Carlo, questi ultimi due in orbita Fabiani nella stagione 2008-09. Ovviamente la speranza di tutti è che Bollini resti al suo posto: significherebbe aver battuto il Pescara e aver ripreso il cammino...

Gaetano Ferraiuolo