Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

«La Provincia dovrebbe riprendere possesso dell' Ipia Amatucci entro domenica. Domani i tecnici della ditta incaricata saranno a lavoro per riparare i danni creati dal maltempo. La prossima settimana la scuola potrebbe riaprire». Ottopagine.it è al telefono con Girolamo Giaquinto, consigliere provinciale con delega all'Istruzione, che fa il punto sulle condizioni dell'edificio scolastico di via Lorenzo Ferrante. All'indomani del crollo di parte della copertura del soffitto della scuola. Crollo dovuto al maltempo. (A fine articolo le foto della copertura crollata all'Amatucci)

Giaquinto spiega: «Ieri i nostri tecnici hanno eseguito un sopralluogo dopo l'accaduto. Certo, ci chiediamo come sia potuto accadere che una copertura istallata recentemente sia caduta. Ma faremo le dovute valutazioni quando conosceremo cause e dettagli del crollo. Ora la priorità è far tornare gli studenti a scuola velocemente e in sicurezza».

Per il consigliere provinciale bisognerà aspettare la prossima settimana. Giorni necessari vista l'entità del danno. Questa mattina, quando ci siamo andati a via Lorenzo Ferrante, abbiamo visto la porzione di copertura del soffitto della scuola accartocciata e i sigilli messi intorno al luogo del crollo. La Provincia si è mossa con prontezza per trovare una soluzione: da ieri pomeriggio dirigenti e personale preposto hanno iniziato una corsa contro il tempo per ridare agli studenti la loro scuola in sicurezza.

Siamo andati anche alla sede centrale dell'Amatucci a viale Italia. Ma la preside ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

L'Ipia Amatucci di via Ferrante è stata recentemente individuata come una delle sedi adatte a ospitare parte degli studenti del plesso centrale di Viale Italia. Quando inizieranno i lavori di rimozione dell'intonaco.

Cinque classi dell'Amatucci dovevano andare all'Itis Dorso di via Morelli e Silvati e gli altri alunni a via Lorenzo Ferrante. Vedremo presto come si evolverà la situazione. 

L'ingegnere che ha condotto i sopralluoghi per i pompieri, Mario Bellizzi, ci spiega: «Sono circa cento i metri quadrati di copertura crollati. Ora bisognerà rimuovere i materiali caduti, verificare gli ancoraggi di quelli rimasti sul tetto e individuare una ditta specializzata che valuti come agire sui pannelli fotovoltaici».