Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Poteva essere una tragedia. Il crollo della copertura del tetto dell'Ipia Amatucci, a causa del maltempo, ha riacceso l'attenzione sulla sicurezza degli edifici scolastici.

Infatti, se sotto gli oltre cento metri quadrati di copertura in acciaio e lamiera grecata si fosse trovato un bambino, probabilmente avremmo raccontato un'altra storia. Ben più drammatica.

E' necessario perciò fare chiarezza su quanto accaduto.

Per cominciare, quello della scuola non è stato un problema di tipo strutturale.

Ce lo spiega l'ingegnere dei pompieri incaricato dei sopralluoghi Mario Bellizzi: «Cento metri quadrati di copertura sono crollati e si sono appoggiati sullo spazio sottostante. Ora è necessario rimuovere la superficie crollata, verificare la condizione degli ancoraggi di quella rimasta sul soffitto e poi incaricare una ditta specializzata di impianti fotovoltaici per capire come agirà sulla copertura. Qualche giorno potrebbe essere sufficiente».

Ma cosa è accaduto?

Per avere una risposta definitiva bisognerà aspettare l'esito di altri sopralluoghi compiuti anche dai tecnici della Provincia.

Un'ipotesi di Bellizzi è che: «Alcuni pannelli fotovoltaici, forse a causa di un errato montaggio da qualche parte, col vento che c'è stato ieri, abbiano fatto da vela e spinto a lato il manto di copertura».

Ipotesi, certo, tutta da verificare. Quello che ha fatto discutere è che i lavori di copertura risalgano a meno di un anno fa. E ci si chiede se, considerata l'elevata ventosità di Avellino soprattutto in questi periodi, si potesse fare di più in fase di progettazione degli interventi. Toccherà alla ditta dare tutte le risposte necessarie.

Al momento, come vi abbiamo detto, la Provincia si sta muovendo per valutare la qualità degli interventi effettuati. Per quanto riguarda il ritorno a scuola, la campanella alla Ipia Amatucci dovrebbe suonare la prossima settimana.