Sette indagati eccellenti per una bancarotta fraudolenta da 11 milioni di euro. Questa mattina la Dia di Salerno ha notificato l’avviso della conclusione delle indagini preliminari emesso dalla Procura della Repubblica nei confronti degli indagati, ritenuti responsabili del reato di bancarotta fraudolenta a seguito del fallimento della società a partecipazione pubblica “Iacp Futura S.c.a.r.l.” 1, poi ricapitalizzata in “Iacp Futura S.r.l.”.
Sotto inchiesta un componente del C.d.A. del “Credito Salernitano”, dapprima presidente di “Iacp Salerno”, successivamente nominato commissario straordinario per la gestione di “Iacp Salerno” e poi Presidente del C.d.A. della “Iacp Futura S.r.l.”, nonché socio di fatto della “GE.SA.S.IM.MM. S.r.l.”, a sua volta persona giuridica socia della “Iacp Futura S.c.a.r.l.”; il presidente dell’epoca del Consiglio comunale di Pagani, nonché consigliere provinciale di Salerno e membro del C.d.A. della “Iacp Futura S.c.a.r.l.”, poi ricapitalizzata in “Iacp Futura S.r.l.”; l’imprenditore edile titolare della società “Mar.Sal. S.r.l.”; l’azionista di maggioranza e direttore tecnico nonché, successivamente, amministratore unico della società “Real Edil S.p.a.” (società partecipata della “Iacp Futura S.c.a.r.l.”), e amministratore delegato e componente del C.d.A. della medesima società “Iacp Futura S.c.a.r.l.”, oltre che socio del “Consorzio Salerno Casa”; un azionista della Banca “Credito Salernitano”, già Presidente del C.d.A. della “Iacp Futura S.c.a.r.l.”, nonché, inizialmente socio, della “GE.SA.S.IM.MM. S.r.l.” e socio del “Consorzio Salerno Casa”, oltre che membro esecutivo del “Consorzio Cariti”, in liquidazione; l’amministratore delegato dell’epoca della società “Iacp Futura S.c.a.r.l.” subentrato nella carica ad altro indagato; l’amministratore unico della società “Soc.Li.Ghe. S.r.l.”, appaltatrice di lavori da parte della “Iacp Futura S.c.a.r.l.”.
Le indagini, condotte dalla Dia di Salerno, sono partite nel 2010. Grazie alle consulenze tecniche disposte dalla procura si è potuto appurare ome gli indagati abbiano disperso il patrimonio della “Iacp Futura S.r.l.” per ricavarne profitti illeciti. Avrebbero riportato in modo irregolare le scritture contabili della società, in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari.
Avrebbero inoltre concesso finanziamenti sprovvisti di giustificazione contabile, effettuati ad un prezzo inferiore a quello di mercato con un minor ricavo, concessi dalla società a partecipazione pubblica a piùpersone giuridiche e fisiche. Avrebbero corrisposto compensi a più amministratori della stessa società a partecipazione pubblica, senza alcuna giustificazione contabile e formale, in eccedenza rispetto alle somme deliberate e riconosciute dall’assemblea della società “Iacp Futura S.r.l.”.
Gli indagati avrebbero inoltre riconosciuto adeguamenti Istat spropositati e non giustificati (pari al 16,98%) in favore di società private esecutrici di lavori commissionati dalla “Iacp Futura S.r.l.”; deliberato un finanziamento a fondo perduto in favore del locale istituto bancario “Credito Salernitano”; venduto, in favore di privati, beni immobili (locali commerciali e depositi) nella disponibilità della società “Iacp Futura S.r.l.” ad un prezzo significativamente inferiore a quello di mercato; acquistato beni mobili con le risorse della società “Iacp Futura S.r.l.”, per effettuare regali di vario genere a privati; destinato ingenti somme di danaro del capitale sociale della “Iacp Futura S.r.l.”per la realizzazione di progetti architettonici fittizi mai commissionati e mai realizzati.
Si sarebbero inoltre resi responsabili di molteplici pagamenti illegittimi a favore di società private (la “S.C.M. ENGINEERING S.r.l.”, la “REAL EDIL S.p.a.”, la “SOC.LI.GHE. S.r.l.” e la “GE.SA.S.IM.MM S.r.l.”) nelle quali gli indagati avevano partecipazioni ovvero ad essi riconducibili, per diversi lavori di esecuzione di opere, in quanto gli importi venivano liquidati e pagati prima dell’emissione delle fatture; avrebbero partecipato a società consortili con quote irrisorie ed, in particolare, erogato a favore del “Consorzio Salerno Casa” a titolo di elargizione formalmente schermata dalla voce “contributo consorzio”, ingenti somme di denaro per un periodo che andrebbe dal 2007 al 2011. Avrebbero infine elargito pagamenti, con la causale “quote consortili”, in favore del “Consorzio Cariti” (società in liquidazione), pur non risultando la “Iacp Futura S.r.l.” soggetto consorziato.
Redazione Salerno