di Marco Festa
Si riparte dal pokerissimo al Foggia. Si parte, nel primpo pomeriggio, alla volta dell'Emilia Romagna dove domani sera, alle 21, c'è da calcare il manto in erba sintetica dell'Orogel Stadium “Dino Manuzzi” per affrontare il Cesena: uno solo punto in classifica, che non deve ingannare o far abbassare la guardia. Un messaggio trasferito a chiare lettere, ai suoi, in conferenza stampa, da Walter Alfredo Novellino alla vigilia del primo dei tre impegni in nove giorni in calendario. “A livello di gioco e di risultati incontriamo senza dubbio una formazione forte con dei calciatori che ci possono mettere in difficoltà. Dipende sempre da noi però, dobbiamo essere caparbi e concentrati, senza la cattiveria agonistica non si va da nessuna parte, voglio vedere la mia squadra protagonista anche domani." ha esordito il tecnico di Montemarano.
Questa mattina seduta di rifinitura a porte chiuse e poi l'elenco dei convocati: 22, tra i quali non figurano gli acciaccati Migliorini e Rizzato oltre al lungodegente Gavazzi. Confermato dunque Falasco, che giocherà da ex di turno, sull'out mancino difensivo e dentro Marchizza. È l'ora del suo esordio in biancoverde: “Può fare benissimo ha lavorato sui movimenti sia in ampiezza sia in lunghezza. Spero faccia bene.”
In porta chiarito ogni dubbio: Lezzerini si è guadagnato i galloni da titolare (“Sta facendo bene, non vedo perché dovrei cambiare”). La linea a quattro davanti all'estremo difensore sarà completata da Laverone e Suagher. A centrocampo, da destra verso sinistra, Molina, D'Angelo, Di Tacchio – in vantaggio su Moretti e Paghera – e Bidaoui. A completare il 4-4-1-1 pronto a mutare forma, in fase offensiva, in un 4-2-3-1, Morosini a supporto di Ardemagni. E allora si va. Col profilo basso, ma pure con la sensazione di una forza complessiva, notevole, che è sempre più tangibile: “Siamo costruiti per una salvezza tranquilla, l'obiettivo è quello ma se qualcuno cambia idea a me fa piacere. L'Avellino in Serie B ha fatto bene qualche anno fa meno bene nella passata stagione ma non dobbiamo distogliere la mente dall'obiettivo principale.”