Benevento

L'avrebbe fatto mentre lei dormiva nel lettone tra la mamma e lui che ne era il compagno. Avrebbe cominciato ad abusarne quando aveva solo 6 anni, ed avrebbe continuato per un lungo periodo. Una storia a dir poco squallida, approdata questa mattina in aula nel processo a carico di un ultracinquantenne di Arpaia (la mancata indicazione delle generalità serve a tutelare l'identità della parte offesa ndr), coinvolto un'indagine diretta dal pm Marcella Pizzillo e condotta dalla Squadra mobile.

L'attività investigativa era partita dopo una denuncia presentata nel novembre 2014 e relativa a fatti che si sarebbero verificati tra il 2006 ed il 2009. L'imputato avrebbe violentato la bimba, figlia della donna con cui aveva un relazione, poi interrotta, con cadenza mensile. Avrebbe sfogato i suoi bassi istinti mentre la piccola riposava al fianco della mamma, che non si sarebbe mai accorta di alcunchè. Fino a quando la minore, affetta da un lieve ritardo cognitivo, aveva fatto le prime confidenze ad una zia, che gliele aveva poi riferite. Era stata però la psicologa che l'aveva già in cura a raccoglierne il racconto. Ad ascoltare ciò che sarebbe stata costretta a sopportare.

Circostanze poi ripetute, e non senza comprensibili difficoltà, nel marzo dello scorso anno durante l'incidente probatorio, proposto dal Pm, dinanzi al gip Maria Ilaria Romano. In quella occasione la ragazza, assistita dall'avvocato Carmen Esposito, aveva ripercorso le fasi della vicenda alla presenza dell'uomo– è difeso dall'avvocato Mario Cecere -, che ha sempre respinto ogni addebito. La prossima udienza è in programma il 2 febbraio del prossimo anno.

Esp