Le parole dell'avvocato Carmen Di Genio, sugli africani, dai quali «non possiamo pretendere che sappiano che in Italia, su una spiaggia, non si può violentare», hanno suscitato l'immediata reazione del presidente della Corte d'Appello di Salerno, Iside Russo (la Di Genio è componente – presso la stessa corte – del comitato per le pari opportunità).
In una nota diffusa dall'Agi, Iside Russo stigmatizza le parole pronunciate dall'avvocato Di Genio e precisa che «si tratta di dichiarazioni personali, quelle dell'avvocato Di Genio, rispetto alle quali il comitato per le per le pari opportunità presso il consiglio giudiziario prende le distanze, non esprimendo esse la linea culturale del comitato e del consiglio giudiziario».
Nel frattempo anche il deputato di Fratelli d'Italia, Edmondo Cirielli, responsabile del dipartimento di giustizia del partito, ha criticato l'avvocato Di Genio, ma ritenendo fosse stata troppo “comprensiva” con gli immigrati. La Di Genio – al termine del discorso e subito dopo la frase stigmatizzata dalla presidente della Corte d'Appello – aveva ritenuto fosse necessario integrare ed educare gli immigrati anche per una questione di legalità.
«Altro che educare – ha risposto Cirielli - purtroppo, gli italiani in questi anni hanno imparato sulla loro pelle di cosa sono capaci questi selvaggi, pagando un prezzo altissimo».