Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Per il teatro Gesualdo è buio pesto. Letteralmente. L'Enel oggi pomeriggio, secondo fonti interne alla struttura, avrebbe sospeso la fornitura elettrica. A causa di ritardi nei pagamenti.

Una notizia emblematica dell'abbandono nel quale è precipitato l'istituzione. Fra i creditori che bussano da mesi alle porte del Massimo, anche la società di gestione.

Uno scenario da commedia dell'assurdo, se si considerano le maestranze alle quali non è stato rinnovato il contratto. Si tratta di dieci lavoratori. Questa mattina abbiamo raccolto tutta la loro disperazione.

Lavoratori ai quali era stato chiesto di pazientare. E invece ieri il Comune li ha scaricati. E per gli stipendi arretrati, in alcuni casi da due anni, bisognerà attendere ancora.

Il comitato di gestione al momento appare come un organo di rappresentanza, senza poteri esecutivi. Intanto la nave continua a colare a picco con la prossima stagione teatrale in forte dubbio e la liquidazione da portare a termine.

Uno scenario davvero triste per un teatro che è fra i più importanti del Sud Italia. Uno degli ultimi fiori all'occhiello della città precipitato, a causa di cattive gestioni e incapacità progettuale, in un baratro dal quale è sempre più difficile riemergere. Intanto l'amministrazione resta in silenzio. Un silenzio che oggi pesa più che mai.