Il senatore Vincenzo D'Anna la pensa come gli africani dell'avvocato Carmen Di Genio: «La donna suscita un istinto primordiale, ancestrale. E' per questo che devono essere più accorte e caute, altrimenti si espongono».
Parole e pensieri che provengono dall'altro millennio. Dichiarati alla radio da un parlamentare. E che impongono una sola riflessione: il concetto della donna, come oggetto sessuale, non è mai cambiato. Neppure di una virgola.
«Sono abbastanza vecchio – ha aggiunto il senatore di Ala -, per ricordarmi donne più accorte». Certo, chiaro: uscire sempre in compagnia (magari di un maschio, però meglio se un parente), mai di notte e vestirsi in modo adeguato, in stile monacale.
«La donna – chiarisce il concetto D'Anna – porta con sé l'idea di corpo, della preda. Se si trova in periferia, sola in strada, può anche essere oggetto di aggressione. Non giustifico gli aggressori, ma serve attenzione e cautela da parte delle donne».
Traducendo: quando uno vede una donna non può che farsi fantasie sul suo corpo, perché la donna è quello: soprattutto un corpo. E quindi se è sola in strada, di notte, è naturale che qualcuno possa anche cercare di prenderlo, quel corpo. Sempre «senza giustificare l'aggressore». E ci mancherebbe, senatore.
Comunque, se una donna si veste in modo adeguato e non va in giro di notte, tantomeno in periferia, anche se lì abita, non accade nulla. Perché così non si provocano quei poveri maschi che altrimenti, ma questa è la natura, non possono fare a meno di rispondere all'istinto primordiale. Infatti, aggiunge D'Anna: «Certe volte un tipo di abbigliamento e di contesto fa pensare che siano manifestazioni di disponibilità».
Ma che capolavoro senatore! Un ragionamento del tipo «quella se l'è cercata, indossava dei pantaloncini...»
Davvero imbarazzante. Anche per la conclusione: «Un poco di buon senso alle donne non farebbe male».
E pensare che la trasmissione radiofonica parlava delle numerose violenze sessuali commessi nei confronti di ragazze in questi giorni. La questione non è quindi – per il nostro immarcescibile senatore - quella di chi stupra, ma dai segnali che lanciano le donne.
Inutile dire che dopo queste dichiarazioni in molti hanno invitato il senatore a dimettersi. Non accadrà naturalmente. Anche perché D'Anna sarà convinto di avere ragione. In fondo sono le donne che...