Erano lì da più di un anno. In un appartamento al quarto piano di un palazzo di Mercatello. Tre ragazze straniere, tre prostitute. E quella insospettabile casa a luci rosse. Insospettabile fino a oggi, quando i carabinieri della locale stazione hanno fatto irruzione nell'abitazione. E riscontrato sospetti che si sono accumulati nel corso di un paio di settimane di indagini e appostamenti.
Insieme alle ragazze anche alcuni clienti. Altri erano stati fermati all'uscita. Tutti hanno confessato ai militari che «sì, in quella casa c'erano delle professioniste del piacere».
A mettere sull'avviso gli investigatori qualche vicino: troppo via vai da quell'appartamento. Solo uomini oltretutto. E poi, quelle tre di certo non sembravano – come dire – delle fanciulle acqua e sapone.
All'interno della casa i carabinieri hanno trovato anche il consueto armamentario tipico delle alcove a pagamento: giocattoli sessuali, preservativi.
Sembra l'abitazione fosse molto frequentata. Le tariffe variavano, naturalmente. A seconda delle prestazioni richieste. Ma si aggiravano tra le cinquanta e i duecento euro.
Sono ora in corso indagini per accertare se le ragazze lavoravano in proprio, o se invece erano al soldo di uno sfruttatore (in quel caso scatta la denuncia per sfruttamento della prostituzione).
Si sta anche verificando se il proprietario dell'appartamento fosse a conoscenza dell'attività condotta dalle sue inquiline.