Benevento

Obbligo di dimora nel centro di accoglienza di San Nicola Manfredi del quale era già ospite. E' la misura alla quale sarà sottoposto, quando lascerà il Rummo, dove è ancora ricoverato per la frattura di una gamba rimediata nel tentativo di squagliarsela, il 20 gambiano arrestato qualche giorno fa per droga dalla Squadra mobile.

Questa mattina, in ospedale, l'udienza di convalida dinanzi al gip Gelsomina Palmieri. Al quale il giovane, difeso dall'avvocato Alberto Mazzeo, ha offerto, con l'aiuto di un interprete, la sua versione dei fatti. Sostenendo che avrebbe ricevuto nella villa comunale, da una persona che non immaginava fosse un poliziotto, la richiesta di hashish. Lui avrebbe risposto di non averne, ma di essere in possesso di una dose di marijuana che aveva per questo tirato fuori. Scoprendo che il suo interlocutore era un investigatore della sezione antidroga.

A quel punto, impaurito, il cittadino straniero si era lanciato dal muro di recinzione dell'area verde, finendo sull'asfalto sottostante di via delle Puglie dopo un volo di circa 4 metri, e procurandosi, come detto, la frattura di un arto inferiore. Una ricostruzione diversa da quella della polizia, secondo la quale il 20enne avrebbe avvicinato l'agente in borghese e gli avrebbe proposto la marijuana.

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