Siamo appena alla quinta giornata, ma Pro Vercelli-Salernitana è gara che assume un significato importantissimo. Non solo perchè i granata affronteranno gli ex Grassadonia e Fusco, ma anche perchè la classifica inizia a piangere e, a breve, il calendario sarà decisamente in salita e occorre mettere fieno in cascina. Pur in emergenza in tutti i reparti, la formazione di Bollini dovrà gettare il proverbiale cuore oltre l'ostacolo onorando la maglia e ripagando l'affetto di quelle 150 persone che si muoveranno da tutt'Italia lasciando a casa amici e famiglie con l'unico scopo di costituire quel valore aggiunto che a Salerno può davvero fare la differenza. Ora non è il momento della chiacchiere, nè quello di contestare o creare malumori social: per 90 minuti è fondamentale remare tutti nella medesima direzione e sperare che la Salernitana possa regalare la prima gioia stagionale alla sua gente. Inutile, in questa fase, rimpiangere chi è andato via, contestare l'operato societario, beccare Fabiani per questo o quell'acquisto o chiedere l'esonero dell'allenatore: la squadra è questa- almeno fino a gennaio- ha ben figurato in queste prime uscite ufficiali e con un pizzico di cattiveria e fortuna in più staremmo parlando di ben altro.
Da sabato calendario da brividi, ora non si può più sbagliare
Vincere, dunque, è fondamentale. Per Bollini, che dovrà blindare una panchina traballante già dal post Carpi. Per la proprietà, che è convinta di aver allestito una rosa in grado di stazionare nella zona sinistra della classifica. Per la tifoseria, che ha già fatto registrare un copioso calo di presenze all'Arechi pur a cospetto di un avversario blasonato. Il rammarico per un mercato a tratti caotico c'è, così come dispiace che Lotito e Mezzaroma, pur disponendo di ingenti risorse economiche e di indiscutibili capacità gestionali, non abbiano mai voluto costruire un organico che puntasse dichiaratamente alla A contrariamente ad altri club molto meno blasonati, ma apparentemente più ambiziosi. Ora, però, l'unico pensiero dev'essere quello di tornare da Vercelli con tre punti in più in classifica e dare continuità sabato prossimo contro lo Spezia, altro avversario decisamente alla portata. La palla passa al campo, le chiacchiere- soprattutto social- stanno a zero. La vittoria è l'unica ricetta, sperando che l'allenatore ricordi che quello bravo è colui che fa meno danni. Se, scongiuri a parte, arrivasse un altro risultato negativo non intervenire drasticamente significherebbe consegnarsi a un'altra stagione anonima. E questo duro- o, almeno, lo zoccolo duro- non lo merita. E allora forza granata!!
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Gaetano Ferraiuolo