Avellino

 

 

di Simonetta Ieppariello

Un rione in rivolta. La rabbia dei residenti delle case Iacp di via Raimo esplode all'ennesimo crollo di calcinacci al suolo.

Edilizia popolare id qualità che dopo quattro decenni di scarsa manutenzione riduce le case a scatoloni fatiscenti. Eppure la zona è di pregio pochi metri al centro, siamo alle spalle delle lussureggiante e prestigiosa Villa Amendola con un orto botanico con le piante più preziose. Ma tutto cambia in pochi metri, dietro quei palazzi dove tutto si trasforma nell'ennesimo degrado di un quartiere di periferia lasciato al suo destino. La rabbia dei residenti di via Raimo è alle stelle. Rione Mazzini diventa un far west se si pensa che con l'arrivo della notte sale la paura tra buio e volti sospetti che si aggirano in tutta la zona. Cosa fare? Si chiedono gli anziani esasperati. Ieri mattina l'arrivo dei vigili del fuoco  è servito a transennare l'area dei crolli. Ma gli anziani del rione ci accompagnano in un tour per mostrare, indignati, quanto accade intorno alle loro case. L'area giochi è piena di pericoli tra suolo dissestato e buche coperte. Senza dimenticare la lunga panchina creata per loro nell'area ancora cantiere, ma un particolare la rende, nei fatti, imraticabile: rovi e verde rigoglioso la ricoprono a cascata. E poi ratti e serpenti, animali e insetti nel verde incolto crescono sani e beati per la gioia di chi ha paura anche a fare una passeggiata.

Insomma, i resinti invocano interventi ad horas di Comune e Iacp. «Non possiamo andare avanti così. La nostra situazione è la stessa patita da tanti rioni Popolari del Capoluogo. Il sindaco pensa e punta solo su Corso e centro. E noi? Come possiamo vivere in queste condizioni?»