Avellino

 

di Marco Festa

Goleada agli Allievi, col Novara nel mirino; le orecchie puntate in direzione della Procura Federale di Roma dove, nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta tentata combine di Catanzaro – Avellino del 5 maggio 2013, è stato ascolto l'ex presidente del Catanzaro Calcio, Giuseppe Cosentino. Il mercoledì dell'Avellino è scivolato via così: tra lavoro in campo e attesa di indiscrezioni dalla Capitale in merito a una audizione, rinviata in precedenza in due circostante, particolarmente attesa e cruciale. Sul fronte calcio giocato Novellino ultimerà il turnover iniziato contro il Venezia rilanciando nell'undici titolare, al centro dell'attacco, Ardemagni: scatenato nel test in famiglia. Altri certi rientri saranno quelli in difesa di Suagher, dopo un turno di squalifica, e Rizzato sull'out mancino, che con i confermati Ngawa, a destra, e Migliorini, centrale, completeranno la linea a quattro davanti a Radu. In mezzo al campo possibile inserimento a gara in corso per lo stakankovista Molina, che potrebbe accomodarsi in panca in favore di Laverone. Bidaoui sul versante mancino, D'Angelo più uno tra Di Tacchio, Moretti e Paghera dovrebbero poi il cerchio a centrocampo a ridosso del trequartista Morosini. Si vedrà. Questione di ore, così come per conoscere il futuro relativo a quel Catanzaro – Avellino finito sotto la lente d'ingrandimento: cinque quelle durante le quali Cosentino è stato ascoltato respingendo ogni contestazione ed ogni addebito, come spiegato a Catanzaroinforma.it dal legale Sabrina Rondinelli, non molte quelle che separano da un bivio nell'ambito delle indagini. O arriverà l'archiviazione del caso con il non luogo a procedere o scatteranno i deferimenti innescando il conto alla rovescia per il processo sportivo.