Una “sanzione” simbolica è stata comminata questa mattina dagli attivisti del L@p Asilo 31 a Gesesa “per chiedere trasparenza sia rispetto alle recenti assunzioni sia rispetto alle bollette salate che pervengono ai cittadini. La Gesesa – scrivono -, ente che gestisce il servizio idrico cittadino, sappiamo essere un sodalizio tra un'azienda comunale e Acea Spa”.
Al centro della protesta il caro bolletta ed alcune assunzioni fatta dall'azienda negli ultimi tempi. Uno degli attivisti in rappresentanza delle associazioni è stato ricevuto da un dirigente della Gesesa. “Anziché preoccuparsi di questi problemi – spiegano dal L@p -, Gesesa si prodiga in attività fintamente filantrope tra cui la presunta gestione della Mediateca al Rione Libertà, la quale a breve si trasformerà in un ufficio commerciale della società. Ancor di più la Gesesa procede da mesi all'assunzione di personale in maniera poco chiara e trasparente, una gestione dell'ente forsennata fatta sulla pelle di tanti contribuenti beneventani costretti a pagare bollette sempre più salate.
Non è possibile credere che un ente che collabora con una società per azioni non abbia soldi a sufficienza per garantire efficientemente il servizio idrico nè tanto meno è possibile credere che Gesesa non abbia personale per rilievi e lavori ma contemporaneamente assume cinque persone, assunzioni peraltro poco chiare”.
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